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Genova, crollo ponte Morandi. Ricerche e supporto psicologico: senza sosta l’impegno della CRI
“C’è stata una mamma che non si è voluta spostare dalla zona rossa ed è rimasta lì tutta la notte, in attesa che estraessero il corpo del figlio”
“C’è stata una mamma che non si è voluta spostare dalla zona rossa ed è rimasta lì tutta la notte, in attesa che estraessero il corpo del figlio”
“La Croce Rossa Italiana – ha scritto il Presidente Nazionale, Francesco Rocca, su Twitter, pochi minuti dopo il crollo – sta convergendo in massa a Genova, con tutte le sue risorse di ricerca e soccorso”. In relazione al grave crollo del ponte Morandi dell’autostrada A10, che collega il capoluogo ligure a Savona e Ventimiglia, la Croce Rossa ora è sul luogo e operativa.
“I giovani di oggi hanno sempre più difficoltà a trovare modelli positivi cui ispirarsi o esempi da seguire. Eppure, come presidente della più grande organizzazione umanitaria del mondo, ho il privilegio di vedere un’altra realtà, che qui in Italia raggiunge qualità e quantità esemplari: i Giovani della Croce Rossa italiana, dei quali voglio parlare in occasione dell’International Youth Day di domani”. Così il Presidente Francesco Rocca sul suo Sito Ufficiale
Il Protocollo, di durata triennale, vuole portare avanti attività continuative di confronto per garantire in modo stabile il raccordo e le comunicazioni tra il sistema dei Comuni e quello di AVIS, FIDAS, FRSTRES e della Croce Rossa Italiana.
Fervono i preparativi per la sesta edizione di “Calici dal Balcone” in programma giovedì 16 agosto 2018 dalle ore 18.00 lungo le vie del Centro Storico di Cingoli, organizzata dal Comitato territoriale della Croce Rossa Italiana.
E’ stata una domenica intensa e particolare, quella appena trascorsa, per i volontari del Comitato CRI della Bassa Romagna di Lugo che hanno ospitato, per un giorno intero, un gruppo di bambini provenienti dai campi rifugiati del Saharawi, in Algeria, che si trovano in Italia per un mese, inseriti in un progetto regionale.
Diario di bordo di Maurizio Muglia, medico CRI in servizio nel IFRC Field Hospital
Il 6 agosto di settantatré anni fa l’aviazione statunitense bombardò Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, una seconda testata atomica fu sganciata su Nagasaki. La stima delle vittime va dalle 150 alle 300mila persone.
Un’esplosione fortissima e poi tanti scoppi successivi, a catena. È successo oggi alle 14 quando un Tir, che trasportava nell’autocisterna materiale infiammabile, è rimasto coinvolto in un incidente sul raccordo autostradale, all’altezza di Borgo Panigale, nel tratto lungo il ponte della tangenziale che è parzialmente crollato.
Si sono concluse a Pantelleria due giornate dedicate alla presentazione del progetto Meet test & treat. Il Comitato dell’isola ha ospitato il dottor Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini e ideatore del progetto. Presente all’incontro Santa Sicali, delegato CRI regionale per l’inclusione sociale, e la volontaria Sara D’amaro, membro del tavolo regionale sulle dipendenze.