News Persone in fuga
Nuove “sfide” di integrazione nel Centro Croce Rossa di Bresso
Prosegue il sodalizio con Rotary Milano per l’organizzazione di corsi di formazione professionale
Prosegue il sodalizio con Rotary Milano per l’organizzazione di corsi di formazione professionale
“In una Libia senza stabilità, in molti finiscono in centri che sono sostanzialmente prigioni, con racconti di torture, privazioni di cibo e acqua e violenza continua”
In un video di Croce Rossa gli ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria di Lecce raccontano le torture subite lungo la ‘rotta della Libia’: “Voglio dire ai miei fratelli africani di non andare in Libia. Lì ti picchiano, ti maltrattano, ti uccidono”.
Antichi mestieri, nuovi artigiani. Sono Islam, Rasib, Umar e gli altri ventitre richiedenti asilo ospiti dell’ex Caserma Cavarzerani. Ieri hanno ricevuto il loro diploma di falegnami e ora si augurano di poter iniziare presto a costruire nuovi oggetti e dare una nuova vita a materiali che altrimenti sarebbero scartati.
Da alcuni giorni, Dler Qadr e la sua numerosa famiglia, composta da dieci figli ancora minorenni, hanno trovato ospitalità nell’ex caserma Friuli di Udine, centro di accoglienza gestito dalla Croce Rossa, e hanno potuto finalmente formalizzare la richiesta di asilo.
Primo caso di ricongiungimento familiare al Campo Roya di Ventimiglia dove Rahama, ragazzo sudanese, grazie agli operatori di Croce Rossa ritrova la moglie Rahama che era in Finlandia
Rosario Valastro, Vicepresidente della Croce Rossa Italiana, è intervenuto al MEDMUN – Mediterraneo Model United Nations di Menton (Francia), nella commissione sulle “Implicazioni umane e geopolitiche della crisi rifugiati nel Mediterraneo”
Una cabina telefonica a quattro ruote per chiamare i genitori, i fratelli, gli amici lontani. E’ il Tracing Bus della Croce Rossa, oggi alla Stazione Centrale di Milano
“Quando sei in mezzo al mare l’unica cosa giusta è allungare la mano e tirarli su. Improvvisamente diventi un uomo libero”.
Quello che manca, scrive Rocca sulle colonne dell’Huffington Post, sono “un approccio coordinato a livello comunitario e una riforma del sistema di accoglienza europeo”.
“Ritornare a parlare solo di CIE e di motovedette in Libia come risposta alla cosiddetta emergenza immigrazione è sinonimo di sconfitta di un sistema che continua a trattare le migrazioni come, appunto, un fenomeno emergenziale”.
Un posto di ristoro, un punto di orientamento, un luogo dove ricevere attenzioni e risposte. E’ il “Safe Point” della Croce Rossa Italiana operativo a Catania e Trapani