News Persone in fuga
Stars: la mostra subacquea di chi ce l’ha fatta
Da lunedì sulla
piattaforma web di Rai Cinema il doc che racconta l’inclusione
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Sono più di 380.000 i bambini a rischio in questo momento nel sud-est del Bangladesh a causa della crisi umanitaria, in corso da 6 mesi ormai.
Le persone si incrociano a centinaia lungo le stradine di terra battuta del campo. Le donne, cariche di pesi e di bambini abbarbicati, incontrandomi, abbassano gli occhi, temono lo sguardo dello straniero, si vergognano
Francesco Rocca ha visitato Agadez, nel nord del Niger, con Ali Bandiare, il Presidente della Croce Rossa locale. Agadez è una città ai margini del deserto del Sahara, su una rotta importante per le persone che viaggiano dall’Africa occidentale alla Libia e poi oltre. Rocca ha incontrato i migranti che hanno raccontato di essere bloccati in Niger.
Durerà fino al 24
febbraio la visita di Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e
della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna
Rossa, in Niger.
Il Museo Nazionale del Cinema ospita, dall’8 al 25 febbraio 2018, sulla cancellata esterna della Mole Antonelliana, la mostra fotografica UNA STORIA DI ACCOGLIENZA.
È dunque arrivato l’ultimo giorno. Inevitabilmente tutto giunge alla fine. Ho un turbinio di sensazioni contrastanti nel mio cuore e nella mia mente. La gioia di aver fatto qualcosa per questa povera gente cerca di soffocare il dispiacere di doverli lasciare. Ma non ci riesce.
Grazie al lavoro della Croce Rossa Italiana, la donna originaria della Sierra Leone ha potuto riabbracciare la figlia di dodici anni, Abibatou, che non vedeva dal 2014.
“Pioggia d’agosto” è una raccolta di testimonianze dei volontari della CRI impegnati nelle attività legate all’accoglienza delle persone migranti, per ribadire il concetto che Croce Rossa è da sempre in prima linea per chiunque e dovunque, senza alcuna distinzione.
Dall’inizio dell’anno, sono oltre centomila le persone migranti accolte e supportate da volontari e operatori CRI.
Marie lavorava in un orfanotrofio quando è scoppiata la guerra civile in Congo e si è ammalata di malaria. Da quel momento ha perso le tracce della sorella. Dopo 19 anni è riuscita a ritrovarla grazie al servizio RFL di Croce Rossa