Covid-19: Croce Rossa avvia campagna di informazione per chi vive in strada

 

Da Nord a Sud sono circa un centinaio i Comitati della Croce Rossa Italiana che hanno intensificato l’attività di supporto per le persone senza dimora in questo delicato momento. Nella sola città di Milano, nella prima settimana di emergenza, sono stati distribuiti oltre 600 pasti, il doppio rispetto a quanto avveniva solitamente. Questo anche perché alcune mense storiche hanno ridotto o addirittura interrotto la propria attività a causa dell’assenza di volontari.

 Sono oltre cinquantamila le persone che dormono sui marciapiedi delle principali metropoli italiane. “In strada non c’è più nessuno e loro sono sempre più soli. Non hanno nemmeno qualcuno con cui parlare semplicemente”, è l’allarme lanciato dalla Croce Rossa di Milano pochi giorni fa. 

Intanto, anche a Napoli e Catania i volontari hanno raddoppiato il proprio impegno, continuando a distribuire pasti, coperte e vestiti e a fornire anche assistenza medica di base e supporto psicologico alle migliaia di persone senza dimora che dormono sulle strade o sotto i portici.

 “Oggi c’è ancora più bisogno della Croce Rossa”, racconta Emiliano, volontario del Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale. “Cerchiamo di raggiungere tutti, portando loro assistenza medica e un pasto caldo”. Oltre all’impegno incessante dei volontari dell’Unità di Strada, il Comitato della Capitale ha messo a disposizione anche i Better Shelter, rifugi prefabbricati nati per rispondere all’emergenza freddo e che oggi possono offrire l’alloggio necessario. Nell’area dedicati ai rifugi ci sono guanti e mascherine per tutti, si rispetta la distanza di almeno un metro nei luoghi come la mensa, e si esce solo per comprovate esigenze, proprio come in tutta l’Italia. “Da quando mi è stata data la possibilità di stare qui, preferisco restare dentro e non uscire”, racconta uno degli ospiti. “Non solo perché è un decreto del nostro Governo, ma soprattutto perché è nel mio interesse”.

Intanto la CRI, in collaborazione con la Federazione italiana organismi per i senza fissa dimora (Fio.PSD), sta distribuendo un volantino – presto anche in multilingue – alle persone senza dimora con alcuni consigli sui comportamenti da seguire per prevenire il rischio contagio da coronavirus e sapere cosa fare in caso di malessere e presenza di alcuni sintomi. 

 
 
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