Proseguono senza sosta le attività del progetto europeo PIHMAC (Prevention from Human Trafficking through Integrated Humanitarian Assistance to Migrants Arriving at Coastal and Island Regions of the European Union), un’iniziativa internazionale nata con un obiettivo chiaro e vitale: proteggere i migranti in arrivo sulle coste europee dal drammatico rischio della tratta di esseri umani e dello sfruttamento.
Il progetto – guidato dalla Croce Rossa Italiana in prima linea e finanziato dalla Commissione Europea tramite il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) – vede la collaborazione sinergica di partner internazionali come la Croce Rossa Spagnola, INTERSOS Hellas, IROKO Onlus e Weavers of Hope. Insieme, queste realtà uniscono le forze nei principali punti di sbarco di Italia, Spagna e Grecia, territori dove purtroppo il rischio di abuso sui migranti è più elevato.
Formare gli operatori per riconoscere le fragilità nascoste
Per aiutare una vittima di tratta, il primo passo è saperla riconoscere. Per questo, una delle attività chiave del progetto è la formazione specializzata del personale che opera a diretto contatto con i migranti, con un’attenzione particolare al delicato contesto dell’hotspot di Lampedusa.
Nello scorso mese di marzo, cinque giornate di formazione intensa hanno coinvolto oltre 90 partecipanti tra mediatori culturali, operatori e volontari sanitari della CRI.
Per rispondere al meglio alle esigenze sul campo, i corsi si sono svolti con due modalità diverse:
- In presenza a Lampedusa: per gli operatori della struttura, così da favorire il confronto diretto sulle dinamiche quotidiane del porto e del centro.
- Online: per i volontari e i mediatori non impiegati direttamente sull’isola al momento dei corsi, garantendo a tutti la possibilità di aggiornarsi.
L’esperienza sul campo diventa un manuale di aiuto
La forza di questo percorso formativo sta nel fatto che non è solo teorico. I materiali e i moduli didattici utilizzati sono stati sviluppati direttamente dai professionisti della Croce Rossa Italiana a partire dalla loro esperienza quotidiana nei contesti di sbarco e prima accoglienza a Lampedusa. Il risultato è un insieme di strumenti concreti, multidisciplinari e strettamente connessi alla realtà del campo.
Il percorso si articola in tre aree fondamentali:
- Comprensione del fenomeno: per capire come si muovono le reti criminali della tratta.
- Supporto psicologico e sanitario: per accogliere e curare i traumi, visibili e invisibili, delle vittime.
- Mediazione culturale: per abbattere le barriere linguistiche e costruire un ponte di fiducia immediato con chi sbarca.
Attraverso il progetto PIHMAC, la Croce Rossa Italiana rinnova il proprio impegno nel promuovere interventi basati sulla tutela della dignità umana, sull’emersione precoce delle vulnerabilità e sul rafforzamento dei meccanismi di protezione e assistenza a favore delle potenziali vittime di tratta
