IFRC

Migranti: un team medico-sanitario della Croce Rossa Italiana è partito per Idomeni

Un’equipe medico-sanitaria della Croce Rossa Italiana è partita questa mattina da Roma per raggiungere Idomeni in Grecia, al confine con la Macedonia dove ancora in queste ore si trovano accampate circa 11 mila persone. Il team è formato da un medico volontario e da due Infermiere Volontarie CRI. La missione, immediatamente messa in campo dalla CRI dopo la richiesta di supporto inviata dalla Croce Rossa ellenica, andrà a potenziare le attività svolte all’interno del presidio medico allestito nel campo dall’inizio dell’emergenza.

Rocca: “Il protocollo contro il caporalato è un importante passo in avanti. La Croce Rossa sarà presidio umanitario per i lavoratori sfruttati e senza diritti”

“La firma odierna è un importante passo in avanti nella lotta al caporalato e allo sfruttamento del lavoro nero. Il protocollo è di fondamentale importanza per accendere i riflettori su una realtà drammatica nella quale la Croce Rossa Italiana è quotidianamente impegnata nel supporto ai più vulnerabili, anche e soprattutto grazie alla nostra rete capillare sul territorio. Già nel passato siamo intervenuti in contesti dove i lavoratori sfruttati erano sostanzialmente abbandonati, cercando di portare generi di primo soccorso, acqua e cibo, entrando in insediamenti informali e veri e propri ghetti ai margini delle nostre città. Con la firma del protocollo con le Istituzioni nazionali e le Regioni, le associazioni di categoria e quelle umanitarie, si mette in campo un meccanismo positivo di vicinanza a chi viene sfruttato”.

La fine dell’umanitarismo, di nuovo?

 Di Yves Daccord, Direttore Generale del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) – Nel quadro delle sempre di più frammentate e irrisolvibili situazioni di conflitto armato odierne – Siria, Iraq, Libia, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana e Ucraina, solo per citarne alcune – il divario tra le necessità enormi delle persone coinvolte nei conflitti e la capacità delle organizzazioni umanitarie di rispondere in maniera efficace sembra più grande di quanto forse non lo sia mai stato prima.

A Genova con la Croce Rossa in cerca di normalità. Il Centro Sturla ospita i piccoli pazienti del Gaslini

Ciccio corre da una parte all’altra del villino di via Sturla a Genova. Ride, chiacchiera, ma appena nel corridoio si spegne la luce, si spaventa e viene a chiedere la mano dell’operatore per tornare nella sua stanza. È  uno dei bimbi ospitati nel Centro della Croce Rossa di Genova, nato nel ’79 per accogliere i bambini che devono essere ricoverati  o curati in regime di day hospital all’Istituto Giannina Gaslini.

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