IFRC

Milano, la Croce Rossa a supporto dei piccoli Saharawi

Loro, il mare non lo hanno mai visto. Tutti e dieci infatti sono nati nei campi profughi Saharawi vicino a Tindouf in Algeria. Nati e cresciuti nell’inospitale deserto del Sahara costretti a vivere nelle tende e crescere lì così come i loro padri e i loro nonni cacciati dal Sahara Occidentale, dal 1975 conteso tra la popolazione autoctona, che ne rivendica l’autonomia, e il governo del Marocco. (Foto di Michele Novaga)

Continua l’impegno della Croce Rossa Italiana nell’ambito di Praesidium VII

Al via il secondo semestre di impegno della CRI all’interno della settima edizione del progetto dedicato alla gestione e all’accoglienza dei flussi di migranti. Finanziato con fondi del Ministero dell’Interno, con validità fino al 31 dicembre 2012, l’azione di Praesidium VII si estende ai centri governativi di tutto il territorio nazionale con particolare riferimento alle regioni della Sicilia, della Puglia e della Calabria. (foto di Marco Alpozzi/ItRc)

Croce Rossa Italiana e Metronapoli insieme per chi resta in città ad agosto

E’ partito il 2 agosto “Cri Bici”, il servizio di assistenza di primo soccorso offerto tutti i giorni, per l’intero mese di agosto grazie ai volontari di Napoli della Croce Rossa Italiana. Dalle 18.00 alle 24.00 a bordo di biciclette mountain bike, i volontari si sposteranno lungo le aree pedonali della città per offrire assistenza ai cittadini, intervenire in caso di malori o incidenti stradali.

Roma: Giornata del Rifugiato, il 20 giugno stand e mostre alla sede CRI di via Ramazzini

 Il 20 giugno, in occasione della Giornata del Rifugiato, la cooperativa sociale “Arte Integrale” con la Croce Rossa Italiana e il Centro Enea di Roma organizzano una giornata con mostre di foto e quadri, stand di prodotti realizzati dai rifugiati politici. Inoltre vi sarà la proiezione del documentario “E via di Là navigammo afflitti nel cuore” e l’esibizione del giovane gruppo rock “I Puscher”.

CICR: Adottare un trattato efficace sul commercio delle armi è un imperativo umanitario

In numerose regioni del mondo, è facile procurarsi armi e la violenza armata è onnipresente a causa di una regolamentazione insufficiente riguardo al commercio internazionale delle armi classiche. Anche dopo la fine di un conflitto armato, il rischio di essere ferito, ucciso o sfollato è dovuto alle armi che restano tra dei civili. Ogni anno centinaia di migliaia tra questi pagano il prezzo della disponibilità generalizzata e dell’utilizzo abusivo delle armi classiche.

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