“In questa giornata il primo pensiero non può che andare ai tanti, troppi migranti, gli ultimi proprio ieri nel canale di Otranto, che perdono la propria vita nel viaggio verso l’Italia e l’Europa, alla ricerca di sicurezza, pace e diritti. Quello che dobbiamo sempre ricordare è il trascorso di sofferenza umana che i migranti portano con sé ogni volta che decidono di mettere a rischio la propria vita salendo su qualche carretta del mare e lasciando la propria terra di origine. Quando usiamo la parola ‘rifugiato’ parliamo di migliaia di persone che scappano dalla guerra, dalla fame, da regime dittatoriali, da pulizie etniche, da conflitti interni e gravissima instabilità interna, da violenza diffusa, persone che vedono nell’Europa un punto di approdo sicuro per ricostruire la propria vita”, afferma il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, oggi, in occasione delle Giornata Mondiale del Rifugiato. (foto di Alpozzi-Scuderi/ItRc)