Attiva Emergenze Speciali
Persone in Fuga
Da porti ai centri di accoglienza, Croce Rossa Italiana interviene
costantemente in aiuto delle persone migranti che approdano sulle nostre coste
Da porti ai centri di accoglienza, Croce Rossa Italiana interviene
costantemente in aiuto delle persone migranti che approdano sulle nostre coste
La Croce Rossa Italiana rimane impegnata nelle zone colpite dal terremoto in Centro Italia. Un lavoro che continua senza sosta, guardando ora alla necessaria ricostruzione. L’Unità di Progetto Sisma Centro Italia sta lavorando a importanti progetti per garantire un nuovo inizio delle zone interessate, a partire da alcuni servizi basilari.
Terminata la prima fase dell’emergenza seguita al terremoto del Centro Italia dello scorso 24 agosto e ormai sgomberate tutte le tendopoli, Croce Rossa Italiana rimane attiva nei poli logistici di Roma, Bresso, Avezzano, Rieti e Castel di Lama, per lo stoccaggio dei beni materiali e di prima necessità donati dai semplici cittadini e dalle aziende.
Il passaggio del ciclone Cleopatra sulla Sardegna il 18 novembre 2013 ha provocato danni gravissimi, in particolare nelle province di Olbia e Nuoro.
A più di due settimane dal terremoto del 24 agosto, la Croce Rossa Italiana continua le attività di assistenza alla popolazione nelle località coinvolte. La CRI è presente in alcuni campi di accoglienza: uno ad Amatrice, due ad Accumoli, nelle frazioni di Grisciano e di Roccasalli, uno a Pretare, frazione di Arquata del Tronto.
Continuano le attività della Croce Rossa Italiana, in coordinamento con il Dipartimento Nazionale di protezione Civile, nelle aree colpite dal terremoto nell’Italia Centrale.In queste ore l’intervento dei volontari della Croce Rossa Italiana, coordinati dalla sala operativa nazionale, si sta concentrando su più fronti: supporto alla popolazione, distribuzione di generi di prima necessità, monitoraggio e censimento, attività per l’infanzia.
La Croce Rossa Italiana lancia una raccolta fondi a sostegno della Croce Rossa della Serbia e a quella della Bosnia-Erzegovina al lavoro da dieci giorni per fare fronte all’emergenza provocata dalle devastanti inondazioni che hanno colpito i Balcani, le peggiori da 120 anni. Sono oltre 50 mila le persone evacuate in Serbia, Bosnia Erzegovina e Croazia, case, infrastrutture, strade, ponti, linee ferroviarie sono gravemente danneggiati e numerose zone allagate ancora difficilmente raggiungibili.
L’appello della Mezzaluna Rossa Palestinese per aiutare la popolazione nel conflitto armato in corso
Appena scattata l’emergenza a seguito della nuova alluvione la Croce Rossa Italiana ha risposto tempestivamente inviando personale volontario e mezzi di soccorso