SOLFERINO 2010: Azzurra “Un'occasione per fare un tuffo nel passato della CRI, proprio quello che manca a noi Giovani”

“Viviamo e operiamo nel presente, sappiamo cosa vogliamo per il futuro della nostra associazione ma non conosciamo il passato e qui abbiamo l’occasione di fare un tuffo nella storia della Croce Rossa”. Così Azzurra, 22enne di Teramo racconta la sua prima esperienza al campo di Solferino tra i Giovani della CRI. La ragazza abruzzese, diventata volontaria tre anni fa, è alla sua prima Fiaccolata. “Mi aspetto di vivere sensazioni molto forti perchè la sola idea di prendere parte a un corteo composto da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo mi emoziona tanto, rappresenta tutta la volontà che gli uomini hanno, lo spirito giusto  del volontariato e la prova che qualcosa di buono c’è”. Azzurra, nonostante la sua giovane età, ha già vissuto un’esperienza molto importante in CRI: ha lavorato 5 mesi alla Direzione Comando e Controllo durante il terremoto dell’Aquila. “E’ stato un momento molto significativo per la mia formazione, ho preso realmente coscienza di cos’è la Croce Rossa – spiega – . Naturalmente l’approccio è stato abbastanza traumatico considerando che mi sono trovata a recuperare cadaveri dalla macerie, a evacuare le persone dalle case in pericolo ma fa tutto parte dello spirito essenziale della CRI, di quel ‘sempre pronti a partire’ . Questo slogan – dice Azzurra – per noi Giovani si esplica in diverse forme, dall’assistenza sanitaria, al supporto psicologico fino a quello logistico ed è vissuto come un modo per imparare sempre di più, caratteristica essenziale della Componente”.

  

  

          

Copy link
Powered by Social Snap