81 anni fa, oggi, la prima bomba atomica della storia venne sganciata sulla città di Hiroshima. Tre giorni dopo, la stessa sorte toccò anche alla città di Nagasaki. I due bombardamenti provocarono la morte di oltre 210.000 persone, la distruzione completa delle aree colpite e altre conseguenze nefaste che si protraggono ancora oggi.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Croce Rossa Giapponese furono testimoni in prima persona delle sofferenze inimmaginabili causate dalle bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki, con il proprio personale sanitario e umanitario impegnato a soccorrere i feriti in condizioni che il delegato del CICR Fritz Bilfinger definì, in un telegramma da Hiroshima inviato nell’agosto del 1945, “spaventose”. Il telegramma continuava poi così: “Città rasa al suolo. L’ottanta per cento di tutti gli ospedali distrutti o gravemente danneggiati. Ispezionati due ospedali da campo, condizioni indescrivibili”.
Questa esperienza ha avuto un profondo impatto sull’intero Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, motivando il nostro costante impegno a favore del divieto e dell’eliminazione delle armi nucleari.
Oggi, tuttavia, stiamo assistendo a un pericoloso allontanamento della comunità internazionale dall’obiettivo condiviso del disarmo nucleare, come dimostrato anche dalla mancata adozione di un documento consensuale degli Stati Parte al Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TPN), a conclusione della sua 11ª Conferenza di Riesame tenutasi alla sede ONU di New York ad aprile-maggio 2026. Il rischio di un ricorso alle armi nucleari è infatti ai livelli più alti mai registrati dai tempi della Guerra Fredda e le teorie sulla deterrenza nucleare, che si basano sulla minaccia di sofferenze e distruzione di massa, stanno riacquistando vigore.
È dunque un imperativo umanitario cambiare rotta prima che si verifichino altre conseguenze irreversibili. La Croce Rossa Italiana, con la sua campagna di advocacy “Nuclear Experience”, è impegnata in prima linea per favorire rinnovati sforzi da parte della comunità internazionale verso il disarmo nucleare, e garantire alle generazioni presenti e future un mondo libero da questa minaccia.
