IFRC

Garantire a milioni di persone un accesso più vicino e tempestivo alle cure significa rafforzare le comunità e renderle più preparate a prevenire e affrontare le emergenze sanitarie. È questo l’obiettivo della REACH Initiative (Resilient and Empowered African Community Health), una iniziativa continentale alla quale partecipa anche la Croce Rossa Italiana, impegnata nel rafforzamento della salute comunitaria in Burkina Faso, Ghana e Kenya.

Nel continente africano la mancanza di personale sanitario rappresenta ancora una delle principali sfide per garantire un accesso equo ai servizi di salute. In questo contesto, gli operatori sanitari di comunità (Community Health Workers – CHW) sono figure che svolgono un ruolo fondamentale essendo spesso il primo punto di contatto tra le persone e il sistema sanitario, soprattutto nelle aree più remote e nelle comunità maggiormente esposte a vulnerabilità ed emergenze.

La REACH Initiative nasce dalla collaborazione tra la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) e l’Africa Centres for Disease Control and Prevention (Africa CDC), l’agenzia di sanità pubblica dell’Unione Africana, con l’obiettivo di rafforzare e integrare gli operatori sanitari di comunità nei sistemi sanitari nazionali. L’iniziativa si prefigge l’ambizioso obiettivo di arrivare a formare 2 milioni di operatori sanitari di comunità entro il 2030.

È all’interno di questa strategia che si inserisce il progetto sostenuto dalla Croce Rossa Italiana, della durata di 24 mesi e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

La Croce Rossa Italiana contribuisce all’iniziativa attraverso il coordinamento e la supervisione del programma, lavorando in raccordo con le Società Nazionali della Croce Rossa dei tre Paesi – Croce Rossa Kenyota, Croce Rossa Burkinabé e Croce Rossa Ghanese – e con le istituzioni sanitarie nazionali. 

L’intervento coinvolgerà 7.300 operatori sanitari di comunità: 3.500 in Kenya, 2.300 in Ghana e 1.500 in Burkina Faso. L’obiettivo è rafforzarne competenze, strumenti e capacità operative, contribuendo allo stesso tempo a rendere più strutturato il loro ruolo all’interno dei sistemi sanitari nazionali.

I percorsi comprenderanno competenze relative al primo soccorso, alla prevenzione e al controllo delle epidemie e al supporto psicologico.

Il progetto prevede inoltre la definizione, insieme ai Ministeri della Salute, di micro-piani nazionali per individuare ruoli e servizi degli operatori di comunità, oltre a meccanismi di invio dei pazienti verso le strutture sanitarie formali. Saranno inoltre rafforzati i sistemi di sorveglianza epidemiologica a livello comunitario, fondamentali per individuare precocemente focolai e altri rischi per la salute. 

Un ulteriore elemento riguarda il rapporto tra comunità e servizi sanitari. Attraverso strumenti di ascolto e accountability guidati dalle comunità, l’iniziativa punta a rafforzare la fiducia nei servizi e a favorire un accesso più tempestivo alle cure.

Per la Croce Rossa Italiana, il rafforzamento di questa rete contribuisce a costruire comunità più preparate, sistemi sanitari più resilienti e capaci di affrontare le crisi.

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