aiutiamo la popolazione colpita
Due scosse di fortissima intensità hanno colpito il Venezuela. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora. La Croce Rossa è già sul campo, ma serve aiuto immediato e il supporto di tutti. Interi complessi residenziali sono stati colpiti e decine di edifici sono stati completamente distrutti. Il numero dei feriti è già arrivato a oltre 700 con 32 persone che hanno perso la vita, ma il bilancio è destinato a salire.
La Croce Rossa Italiana, parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha immediatamente attivato una raccolta fondi per supportare l’enorme lavoro della Consorella venezuelana in prima linea nella risposta all’emergenza.
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cosa sta accadendo
Due dei terremoti più forti degli ultimi cento anni hanno colpito il Venezuela con epicentri superficiali nella regione dello Yaracuy. Una scossa premonitrice di magnitudo 7.2 e una scossa principale di magnitudo 7.5, a 39 secondi di distanza l’una dall’altra.
I danni sono enormi: crolli strutturali a Caracas e in diversi stati. L’impatto più grave è stato segnalato a La Guaira e nella Grande Caracas. Le scosse di assestamento sono in corso e persiste uno stato di allerta della popolazione, mentre si continuano a contare i morti, sale il numero dei dispersi e aumenta quello dei feriti. Si prevede che possano verificarsi ulteriori scosse significative e le autorità territoriali hanno dichiarato lo stato di emergenza.
La rete sanitaria della Croce Rossa venezuelana — 8 ospedali e 34 policlinici — è attivata e continua a erogare cure mentre le strutture accolgono i feriti. La Società Nazionale della Croce Rossa Venezuelana è stata colpita, ma continua a operare. La Consorella ha, infatti, segnalato danni gravi alla propria sede nazionale e sta verificando la sicurezza del personale. I volontari sono attivi sin dai primi istanti dell’emergenza: quattro squadre di valutazione sono state dispiegate nella notte nelle aree più colpite. Nel frattempo, le Società di Croce Rossa di 6 paesi — Ecuador, Colombia, Messico, Costa Rica, Honduras e Argentina — hanno attivato i servizi di ripristino dei collegamenti familiari.
L’IFRC è al fianco della Croce Rossa venezuelana e sta mobilitando i propri meccanismi di risposta globale mentre si delineano i bisogni più urgenti: la ricerca e il soccorso delle persone colpite, l’immediata identificazione e allestimento di rifugi di emergenza per le famiglie sfollate e l’assistenza sanitaria d’emergenza, inclusa la distribuzione di beni di prima necessità.
