ABODI: “ABBIAMO DEFIBRILLATO UN CUORE CHE SI ERA FERMATO QUALCHE ANNO FA RIPRENDENDO UN PROGETTO NEL QUALE CREDIAMO”
VALASTRO: “UNA TRADIZIONE CHE AVEVA CONSENTITO A TANTISSIME RAGAZZE E RAGAZZI DI POTER VIVERE, COME SI DICEVA ALLORA, ‘UNA VACANZA DIVERSA’ E ANCHE A DIVENTARE VOLONTARI”
Presentato questa mattina, presso la sede della Croce Rossa Italiana, il progetto Campi Giovani CRI 2026–2027, realizzato grazie al contributo del Ministero per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. All’incontro hanno preso parte il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Presidente Nazionale CRI, Rosario Valastro.
L’iniziativa, rivolta alle giovani generazioni e finalizzata alla promozione dei valori della cittadinanza responsabile, della tutela della salute e del benessere personale, della solidarietà e dell’inclusione sociale, prevede la realizzazione di 8 campi nell’estate 2026 e 20 campi nell’estate 2027 e coinvolgerà complessivamente 560 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
Il progetto – presentato da Gabriele Calì, Delegato tecnico nazionale Attività verso la Gioventù della CRI – prevede l’organizzazione di campi estivi gratuiti distribuiti equamente su tutto il territorio nazionale. I campi saranno residenziali e itineranti, è inoltre prevista una percentuale di campi di prossimità pensati per garantire la partecipazione di giovani con particolari esigenze e supportati dalla presenza di personale specializzato.
Gli obiettivi cardine del progetto saranno: promuovere i Princìpi fondamentali e i valori della Croce Rossa e del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, favorendo nei partecipanti la conoscenza e la condivisione dei principi di umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità; migliorare la formazione dei giovani sui temi dell’educazione alla salute, della prevenzione e degli stili di vita sani; imparare le tecniche di primo soccorso e incoraggiare la partecipazione attiva e responsabile dei giovani alla vita della comunità.
L’iniziativa vuole favorire l’accesso dei giovani a opportunità educative e formative al di fuori del proprio contesto di residenza, promuovendo la mobilità, l’incontro con territori e realtà diverse e la possibilità di vivere esperienze nuove in contesti differenti da quelli abituali, per ampliare le prospettive personali, culturali e sociali, ridurre le disuguaglianze di accesso alle opportunità e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità più ampia, di livello regionale e nazionale.
Modalità di partecipazione
La selezione dei partecipanti avverrà tramite apposito Bando pubblico, predisposto dalla CRI d’intesa con il Dipartimento, che definirà requisiti, modalità di partecipazione e criteri di selezione, con particolare attenzione all’equità di accesso (anche attraverso il riferimento all’ISEE). L’iniziativa conferma l’impegno della Croce Rossa Italiana nel promuovere percorsi educativi di qualità rivolti ai giovani, rafforzando al contempo la propria presenza sul territorio e il proprio ruolo nella diffusione dei valori umanitari.
Valore dell’iniziativa
Il progetto “Campo Giovani” rappresenta una concreta attuazione degli impegni programmatici del Governo in favore delle politiche giovanili, promuovendo esperienze formative che favoriscano la crescita personale, il senso di responsabilità, la cultura della sicurezza e la tutela del bene comune.
Le attività mirano inoltre a rafforzare i valori della solidarietà, del rispetto reciproco, della collaborazione e della convivenza civile, sensibilizzando i giovani anche alla cultura della protezione civile e dell’assistenza alla persona.
Le dichiarazioni
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha detto: “Abbiamo defibrillato un cuore che si era fermato qualche anno fa riprendendo un progetto nel quale crediamo. Questi primi due anni dei Campi giovani rappresentano sono l’inizio di una nuova stabilità nel presupposto che l’Italia aiuti l’Italia. Partiamo con piccoli numeri, ma l’iniziativa si irrobustirà nel tempo, incrementeremo la rete di opportunità e di politiche pubbliche, offrendo occasioni anche per la crescita personale di ragazzi e ragazze. Sarà un’esperienza consapevole, istruttiva, formativa messa a disposizione dei giovani che hanno bisogno, in questo caso specifico, non soltanto di conoscere Croce Rossa dall’interno, ma di iniziare ad allenare una sensibilità sui profili di rischio e al servizio della comunità”.
Ringraziando il Ministro Abodi per avere voluto toccare con mano, più volte, l’esperienza di servizio della Croce Rossa Italiana, il Presidente della CRI, Rosario Valastro, ha sottolineato: “Con i Campi Giovani riprende una tradizione che, tra il 2010 e il 2016, aveva consentito a tantissime ragazze e ragazzi di poter vivere, come si diceva allora, ‘una vacanza diversa’ e anche a diventare Volontari. Gli obiettivi dei nuovi Campi CRI che partiranno in estate si possono riassumere in tre parole, consapevolezza, confronto e inclusione. Sono tre obiettivi – ha commentato – che hanno in comune lo stesso risultato: costruire comunità locali più forti e con esse rafforzare la comunità nazionale, nel presente e nel futuro. Perché l’investimento sulla gioventù è sempre strategico e oggi sono felice che su questo la Croce Rossa Italiana possa continuare a fare la sua parte”.
