La Croce Rossa Italiana risponde a 'Report'

Al termine della puntata di Report andata in onda su Rai 3, la Croce Rossa Italiana vuole puntualizzare e sottolineare alcuni aspetti al fine di fare chiarezza sull’operato dell’Associazione: 1) Vicenda Sise: proprio grazie all’attuale Commissario della Croce Rossa Italiana la vicenda Sise è emersa ed è stata denunciata alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Inoltre è stata chiusa questa pagina nera della storia della Croce Rossa Italiana ed è stata revocata dal Commissario straordinario Francesco Rocca la medaglia d’oro a Guglielmo Stagno D’Alcontres. 2) Centri di mobilitazione: con un’ordinanza commissariale firmata da Rocca è stato stabilito, nell’ambito della razionalizzazione delle spese e alla luce del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 inerente il “Codice dell’ordinamento Militare” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 maggio 2010 e entrato in vigore ad ottobre 2010, la soppressione degli Uffici Personale e Mobilitazione distaccati (UU.P.M.) del Corpo Militare della CRI di Trieste, Ancona, Perugia (Assisi) e Catanzaro. 3) Pacchi abruzzesi: i pacchi dono ‘Giostyle’ di cui si è parlato durante la trasmissione sono stati inviati dal commissario regionale CRI Maria Teresa Letta ai donatori del centro sangue dell’Aquila. Tali donatori sono essi stessi terremotati. Volontari, quindi, colpiti dal terremoto che hanno continuato con il loro impegno come si legge perfettamente nel biglietto scritto dal commissario regionale. Quindi, la destinazione originaria dei pacchi è stata rispettata. 4) Haiti: la Croce Rossa Italiana è intervenuta all’interno del sistema di risposta alle emergenze (ERU) della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Il compito specifico della Croce Rossa Italiana era proprio quello di fornire acqua, cibo e servizi a tutti i volontari e operatori della Croce Rossa Internazionale che tutti i giorni operano ad Haiti. Il servizio non ha mostrato tutte le altre Eru, come il primo ospedale da campo dispiegato ad Haiti, proprio di Croce Rossa, all’interno dell’ospedale civile di Port-au-Prince. Chi ha donato i propri soldi alla Croce Rossa Italiana lo ha fatto perché sicuro di darli ad un’organizzazione che opera in emergenza a livello globale: esattamente quello che sta facendo la CRI dai primi giorni dopo il terremoto. 5) Patrimonio immobiliare: purtroppo ci sono alcuni immobili in stato di abbandono da anni e vi si sta ponendo rimedio, ma nessun “immobile in nero” come titolato erroneamente dal Corriere della Sera di domenica 5 dicembre 2010. Come detto dalla giornalista di Report gli immobili in più sono stati denunciati nella propria dichiarazione fiscale, mentre non compaiono nel file excel mandato alla redazione. Domani mattina verrà fatta una prima verifica, ma il vero problema sarebbe stato se quegli immobili non fossero stati dichiarati ufficialmente dal Comitato centrale della Croce Rossa Italiana. A tale scopo comunque si ricorda che l’attuale Commissario Straordinario ha istituito una commissione composta da volontari che, unitamente all’amministrazione centrale, si occuperà della valutazione delle dismissioni e della situazione del patrimonio, al fine di adottare misure più trasparenti a salvaguardia del patrimonio stesso. 6) Bilanci: l’ultimo bilancio chiuso e approvato da questa amministrazione ufficialmente non è quello del 2004, ma quello del 2005, così come quello del 2006 è stato già consegnato nel mese di settembre al collegio dei revisori ed al magistrato della corte di conti e si è in attesa della relativa approvazione, disposta la quale si procederà all’invio del bilancio 2007. Giova infatti ricordare che per i consuntivi si deve attendere l’approvazione dell’anno precedente.

  

  

       

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