aiutiamo la popolazione colpita
Due scosse di fortissima intensità il 24 giugno hanno colpito il Venezuela. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora e la terra continua a tremare. La Croce Rossa è già sul campo, ma serve aiuto immediato e il supporto di tutti. Interi complessi residenziali sono stati colpiti e decine di edifici sono stati completamente distrutti. Si stimano oltre 4.500 morti con numeri in costante aggiornamento, più di 10.000 feriti, oltre 17.000 persone sfollate e migliaia ancora disperse. Un bilancio, purtroppo, destinato a salire.
La Croce Rossa Italiana, parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha immediatamente attivato una raccolta fondi per supportare l’enorme lavoro della Consorella venezuelana in prima linea nella risposta all’emergenza.
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Aggiornamento 9/07/2026
In Venezuela la situazione rimane critica e, dopo la fase iniziale segnata dalle operazioni di prima ricerca e soccorso, adesso diventa fondamentale assistere le comunità. Si stima un totale di 9, 7 milioni di persone che stanno subendo le conseguenze dirette dell’emergenza. I dati in costante aggiornamento contano, nello specifico, oltre 17mila sfollati, molti dei quali stanno ricevendo assistenza negli 87 campi temporanei allestiti nelle aree di Caracas, La Guaira e Miranda. Il bilancio dei danni e le necessità delle persone sono enormi e in costante aggiornamento. Inoltre, le precarie condizioni di vita nei campi – tra cui sovraffollamento, mancanza di acqua potabile e servizi igienici – aumentano il rischio di malattie respiratorie e gastro-intestinali.
Il sistema sanitario locale opera solo a un terzo della sua capacità normale. Le cure primarie, la salute mentale e la gestione delle malattie croniche sono diventate priorità urgenti all’indomani dei terremoti. Dopo i primi giorni concentrati sulla ricerca fratture, contusioni, ferite e infezioni, cresce la necessità di continuità terapeutica, riabilitazione e supporto psicosociale.
Per rispondere alle necessità della popolazione colpita, intanto, sono arrivate le prime 1.735 tonnellate di aiuti umanitari dell’IFRC – Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e le prossime spedizioni sono in partenza. Anche un team della Croce Rossa Italiana è a lavoro sul posto per supportare la Consorella nella risposta all’emergenza e pianificare i prossimi aiuti. Nel frattempo, la rete sanitaria della Croce Rossa venezuelana, composta da 8 ospedali e 34 poliambulatori, un ospedale da campo e due postazioni di primo soccorso, rimane costantemente operativa per garantire una risposta rapida ai bisogni delle persone.
Aggiornamento 30/06/2026
In Venezuela la terra continua a tremare. Dopo le due devastanti scosse del 24 giugno sono state registrate oltre 430 repliche che hanno causato ulteriori crolli strutturali a oltre 774 edifici e danni a 38 ospedali, 44 centri commerciali e altre 1.645 infrastrutture.
Al momento si contano oltre 1.700 vittime, più di 5.000 feriti e migliaia di sfollati e dispersi. La situazione è estremamente complessa. La popolazione sta affrontando carenza di acqua, cibo, farmaci e ripari. Nelle aree colpite, le famiglie trascorrono il tempo per strada e in spazi aperti perché temono ulteriori scosse di assestamento, non possono rientrare nelle proprie abitazioni e sono in attesa di notizie sui familiari rimasti intrappolati sotto le macerie.
Aggiornamento 24/062026 - 27/06/2026
Due dei terremoti più forti degli ultimi cento anni hanno colpito il Venezuela il 24 giugno, alle 18:00 ora locale, con epicentri superficiali nella regione dello Yaracuy. Una scossa premonitrice di magnitudo 7.2 e una scossa principale di magnitudo 7.5, a 39 secondi di distanza l’una dall’altra.
I danni sono enormi soprattutto nelle zone più colpite a La Guaira e nella Grande Caracas dove si evidenziano importanti crolli strutturali: oltre 160 edifici pubblici e centri della salute sono collassati e più di 100 edifici hanno subito danni. Le scosse di assestamento sono in corso e persiste uno stato di allerta della popolazione, mentre si continuano a contare i morti, sale il numero dei dispersi e aumenta quello dei feriti. Si prevede che possano verificarsi ulteriori scosse significative e le autorità territoriali hanno dichiarato lo stato di emergenza.
La rete sanitaria della Croce Rossa venezuelana — 8 ospedali e 34 policlinici — è attivata e continua a erogare cure mentre le strutture accolgono i feriti. La Società Nazionale della Croce Rossa Venezuelana è stata colpita, ma continua a operare. La Consorella ha, infatti, segnalato danni gravi alla propria sede nazionale e, nonostante le difficoltà operative, è attiva sul posto sin dai primi istanti dell’emergenza. Immediatamente dopo le due scosse che hanno duramente colpito il Paese, infatti, la Croce Rossa venezuelana è intervenuta con quattro squadre di valutazione dispiegate nella notte a supporto delle operazioni di ricerca e soccorso nelle aree più colpite.
Nel frattempo, le Società di Croce Rossa di 6 paesi — Ecuador, Colombia, Messico, Costa Rica, Honduras e Argentina — hanno attivato i servizi di ripristino dei collegamenti familiari. Anche la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) è al fianco della Croce Rossa venezuelana e sta mobilitando i propri meccanismi di risposta globale mentre si delineano i bisogni più urgenti.
Oltre alla ricerca dei dispersi e all’assistenza sanitaria dei feriti, ora è importante riuscire a garantire i rifugi di emergenza per migliaia di famiglie sfollate, la distribuzione di beni di prima necessità come cibo, acqua e medicine. Anche un piccolo contributo, in questo momento, può fare la differenza. La Croce Rossa Italiana è in costante contatto con la Consorella colpita dal sisma e ha aperto una raccolta fondi per contribuire a supportare l’enorme lavoro dei Volontari impegnati sul posto.













