IFRC

Il 22 gennaio di cinque anni fa entrava in vigore il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons, TPNW), che ad oggi conta 74 Stati parte. Tra fine novembre e inizio dicembre di quest’anno si terrà, nella sede ONU di New York, anche la prima Conferenza di Revisione dello stesso – un importante momento di esame del suo stato di attuazione.

Il TPNW è uno storico accordo multilaterale che ha vietato per la prima volta, in modo completo ed inequivocabile, l’uso, la minaccia di uso, lo sviluppo, la produzione, i test e lo stoccaggio di armi nucleari. Si tratta inoltre del primo Trattato ad includere disposizioni volte a fronteggiare le nefaste conseguenze umanitarie ed ambientali dell’uso e dei test di queste armi, stabilendo l’obbligo per gli Stati Parte di assistere le vittime e porre rimedio ai danni ambientali derivanti da qualsiasi loro impiego.

Nel complesso contesto geopolitico odierno, caratterizzato da una crescente polarizzazione, sembra tuttavia che la retorica sulla deterrenza e la relativa illusione di sicurezza fornita dal possesso delle armi nucleari stia tornando a prevalere in diversi Stati, mettendo in secondo piano le loro catastrofiche conseguenze umanitarie e pregiudicando l’effettiva sicurezza delle persone.

Risulta quindi sempre più urgente la necessità di invertire questa tendenza allarmante e compiere progressi importanti verso il disarmo nucleare. La CRI, nel quadro della sua campagna di advocacy Nuclear Experience, insieme all’intero Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, è fortemente impegnata in tal senso, con diverse attività di formazione, sensibilizzazione e diplomazia umanitaria volte a far accrescere la consapevolezza – tra società civile, decisori politici e altri stakeholder rilevanti – che l’unico futuro sicuro è un futuro senza armi nucleari.

In questo quadro, gli scorsi 11 e 12 dicembre 2025, la nostra Associazione, insieme al Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) e alla Croce Rossa Norvegese, ha co-organizzato e ospitato un evento intitolato “Rome Dialogue on Nuclear Weapons“, volto proprio a rafforzare l’attività di advocacy dell’intero Movimento e favorire un rinnovato impegno della comunità internazionale verso il disarmo nucleare.

Il TPNW offre una strada chiara in questo senso, in complementarità con gli altri accordi internazionali esistenti in materia di disarmo e non-proliferazione nucleare, in particolare il Trattato di non proliferazione (Treaty on Non-Proliferation of Nuclear WeaponsNPT), il Trattato sulla proibizione totale degli esperimenti nucleari (Comprehensive Test Ban TreatyCTBT), nonché i trattati regionali che istituiscono zone libere dalle armi nucleari.

Oggi più che mai ribadiamo il nostro incoraggiamento agli Stati a ratificare questi importanti strumenti nonché ad impegnarsi per la loro effettiva attuazione, per un mondo davvero più sicuro – ossia libero dalla minaccia atomica.

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