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Roma, 4 ottobre 2026 – Via Cola di Rienzo e Piazza Cola di Rienzo si sono trasformate in un grande museo a cielo aperto in occasione della seconda edizione di “Auto in Divisa”, manifestazione dedicata ai veicoli storici delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato.

Tra i protagonisti dell’evento, il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, che ha proposto un percorso capace di raccontare oltre 160 anni di storia del soccorso sanitario, attraverso mezzi storici, uniformi d’epoca e veicoli attualmente impiegati nelle attività operative.

Dai primi soccorsi ai mezzi moderni

Particolarmente apprezzata dal pubblico la presenza dell’ambulanza manotrainata, testimonianza delle origini del soccorso organizzato, e della prestigiosa Bianchi S9 del 1938, realizzata dalla carrozzeria Garavini e nota per essere stata impiegata nel 1943 per il trasferimento di Benito Mussolini dopo il suo arresto.

Ad arricchire l’esposizione anche la storica Land Rover Defender 109 III Serie, ambulanza utilizzata per i servizi sanitari ausiliari alle Forze Armate, simbolo della capacità del Corpo Militare di operare in contesti difficili e su terreni impervi.

Accanto ai mezzi storici, i visitatori hanno potuto conoscere alcune delle capacità operative attuali del Corpo attraverso l’esposizione dell’ambulanza protetta Iveco VM90 e di altri veicoli ad alta mobilità impiegati nelle attività di soccorso, protezione civile e assistenza umanitaria.

Le uniformi che raccontano la storia del Corpo

A rendere ancora più suggestivo il percorso è stata la presenza di personale in uniformi storiche appartenenti a diverse epoche del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

I visitatori hanno potuto ammirare la prima uniforme del 1866, anno di nascita del Corpo, quella utilizzata durante la Guerra di Corea, richiamo all’opera dell’Ospedale da Campo n. 68, e l’uniforme della Missione Antica Babilonia, impiegata durante l’operazione italiana per il mantenimento della pace in Iraq.

Un percorso visivo che ha consentito di ripercorrere l’evoluzione del Corpo attraverso alcune delle più significative pagine della sua storia.

La visita del Presidente Nazionale CRI

Nel corso della manifestazione il personale del Corpo Militare Volontario ha avuto l’onore di ricevere la visita del Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Avv. Rosario Maria Gianluca Valastro, che ha voluto portare il proprio saluto agli uomini e alle donne impegnati nell’evento.

Un gesto particolarmente apprezzato che ha testimoniato la vicinanza dell’Associazione al personale quotidianamente impegnato nelle attività sanitarie, assistenziali e di emergenza.

Informazione, assistenza e presenza sul territorio

Lungo via Cola di Rienzo era presente anche un Info Point del Centro di Mobilitazione Lazio, dove ufficiali, sottufficiali, graduati e militi hanno illustrato al pubblico la storia, l’organizzazione e le attività della Croce Rossa Italiana in Italia e all’estero.

La partecipazione ad Auto in Divisa non si è limitata all’attività espositiva. Per tutta la durata della manifestazione il Corpo Militare Volontario ha garantito il servizio di presidio, assistenza e trasporto sanitario, assicurando un dispositivo sanitario costantemente operativo e intervenendo con tempestività in occasione di alcune emergenze che hanno richiesto assistenza a partecipanti e visitatori.

Memoria e servizio

Attraverso mezzi, uniformi, testimonianze e attività operative, il Corpo Militare Volontario ha raccontato la propria storia e il proprio costante impegno al servizio della popolazione.

Ciò che è rimasto immutato, ieri come oggi, è il principio che guida l’azione della Croce Rossa Italiana: l’Umanità. Un valore che continua a ispirare ogni intervento, ogni missione e ogni attività svolta al servizio delle persone più vulnerabili.

In una cornice prestigiosa come quella del quartiere Prati, la manifestazione ha saputo unire memoria storica, cultura istituzionale e innovazione, permettendo al pubblico di riscoprire il patrimonio storico e operativo della Croce Rossa Italiana e il ruolo fondamentale che essa svolge quotidianamente al servizio della collettività. La presenza dei mezzi storici, delle uniformi che hanno accompagnato oltre 160 anni di servizio e dell’impegno concreto garantito sul campo durante l’evento ha offerto una rappresentazione autentica della continuità tra passato, presente e futuro del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

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