Si sono chiuse con un mix di profonda commozione e orgoglio associativo le Gare Nazionali di Primo Soccorso che quest’anno si sono svolte a Solferino domenica 28 giugno, il giorno dopo la Fiaccolata 2026. L’evento ha visto confrontarsi 15 squadre e 90 partecipanti provenienti da tutta Italia uniti da un’unica missione: mettere alla prova preparazione, prontezza operativa e gioco di squadra attraverso scenari di emergenza simulati, complessi e realistici.
Purtroppo, la mattina della Gara è giunta al Villaggio CRI, location della 31esima edizione della competizione, la notizia della tragica e improvvisa scomparsa di Roberto Gentile, storico Volontario del Comitato Cri di Genova. Roberto era già arrivato a Solferino per partecipare alla tradizionale Fiaccolata, purtroppo un grave incidente stradale lo ha strappato ai suoi cari e a tutta l’Associazione.
Nonostante questo grave lutto, si è scelto di andare avanti nelle Gare di Primo Soccorso, continuando ad agire con l’obiettivo di essere utili al prossimo, esattamente come Roberto avrebbe voluto. “Il fratello di Roberto, a cui è andato l’abbraccio di tutta la Croce Rossa, ha chiesto espressamente di non fermarsi, perché per lui la CRI veniva prima di tutto”, ha commentato il Presidente Nazionale della CRI, Rosario Valastro.
Partiti dalle selezioni regionali, Volontarie e Volontari si sono quindi ritrovati al Villaggio CRI di Solferino per sfidarsi nella gestione di simulazioni realistiche nelle quali mettere alla prova le competenze nelle manovre di Primo Soccorso. Lo scopo, da ben 31 anni è sempre lo stesso: trasformare la competizione in un’importante occasione di crescita, formazione e condivisione.
Il Podio e i Premi Speciali
Al termine delle prove, la cerimonia di premiazione ha decretato i vincitori di questa edizione: 1° Classificato: CRI Lazio
2° Classificato: CRI Veneto (vincitore anche del Premio SEP – Servizio Psicosociale)
3° Classificato: CRI Puglia
Sono stati inoltre assegnati due importanti riconoscimenti tecnici: il Premio BLSD alla CRI Lombardia e il Premio Cattaneo a Rosario Nicastri della CRI Calabria.
La cerimonia conclusiva si è svolta senza momenti di festa e con il pensiero di tutti rivolto a Roberto a un Volontario che aveva fatto del servizio al prossimo la sua missione che da oltre quarant’anni indossava l’uniforme della Croce Rossa. Durante la premiazione è stato ha osservato un minuto di silenzio per onorarne la memoria e stringersi idealmente in un affettuoso abbraccio alla famiglia, alle Volontarie e ai Volontari di Genova e della Liguria e a chiunque ne avesse conosciuto e apprezzato le straordinarie doti e la grande Umanità.





































































