Migranti, terzo “sbarco spontaneo” in Puglia da inizio anno

Più di duecento le persone assistite finora dalla Croce Rossa. In un video volontari e operatori raccontano i momenti del soccorso.

  Volontari Croce Rossa impegnati nelle operazioni di soccorso ai migranti che sbarcano sulle coste del Salento  

C’erano circa novanta persone migranti sulla barca a vela intercettata stamattina al largo delle coste salentine. Tra loro anche famiglie con bambini e un neonato che, secondo il racconto della madre, è caduto in mare durante la navigazione rischiando la vita. A soccorrerli, appena giunti al porto di Otranto, c’erano infermieri, medici e volontari della Croce Rossa Italiana.Finora meno battuto rispetto a quella che attraversa il Canale di Sicilia, il tragitto che attraversa il Mar Adriatico potrebbe diventare presto la “nuova rotta dei migranti”.

  Le coste del Salento in cui i volontari cri intervengono in soccorso dei migranti  

In conseguenza dei possibili accordi con i Paesi del Nord Africa, che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe rendere impercorribile la traversata del Mediterraneo ai barconi provenienti dalle coste libiche, potrebbe infatti farsi più intenso il flusso di profughi proprio attraverso il Mar Adriatico.Nel corso del 2016 la Croce Rossa ha soccorso oltre mille persone migranti giunte in Italia lungo quella rotta. Già più di duecento, invece, quelle arrivate nel nostro Paese dall’inizio dell’anno, in tre diversi “sbarchi spontanei”.A volte vengono abbandonati dagli scafisti a ridosso della costa, più spesso finiscono contro gli scogli o arenati su una spiaggia. Disidratati, esausti, bagnati, scalzi e affamati.“E’ un fenomeno che caratterizza il Salento. I primi episodi risalgono al 2009”, spiega Tommaso Del Cuore, coordinatore regionale per le emergenze della Croce Rossa Italiana. “Chiamiamo ‘sbarco spontaneo’ un episodio di urto di un’imbarcazione a vela o un peschereccio contro gli scogli o di approdo in spiaggia”.

  Una delle imbarcazioni arrivate in SalentoLa costa salentina vista dall'alto  

Nel video girato in Puglia, i volontari della Croce Rossa raccontano l’ultimo soccorso del 2016, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 Dicembre, a Marina Serra, vicino a Tricase: un barcone con centonovantasette persone a bordo che aveva sfidato il buio, finendo per schiantarsi contro la parete rocciosa. Quando i carabinieri li hanno rintracciati avevano i vestiti inzuppati e gli arti paralizzati dal freddo. E immediatamente è partita la macchina dei soccorsi con l’arrivo della Croce rossa nel porto di Tricase. “Erano tutti senza scarpe e affamati. Vedere un bimbo che ti sorride per quel poco di latte che gli dai è qualcosa che ha un valore inestimabile”, confessa commossa la volontaria Anna Maria Raho.

  

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