In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS del 1° Dicembre 2023 il report del nostro Osservatorio online ha indagato le notizie false più diffuse in rete su HIV e AIDS. Scopriamo quali sono e sfatiamole insieme agli esperti della Croce Rossa Italiana.

falso

1. ORMAI NON CI SI AMMALA PIÙ DI AIDS

vero

L’introduzione a partire dal 1996 dei farmaci antivirali, con il progressivo miglioramento dell’efficacia e della tollerabilità della terapia negli anni successivi ha permesso oggi, alle persone che hanno contratto l’HIV, il virus che causa la malattia, e che quindi sono sieropositive, cioè, hanno gli anticorpi contro questo agente infettivo, di avere una qualità e un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non è mai venuto a contatto con il virus. Tutto ciò ha contribuito a far calare la guardia nei confronti di questa malattia, creando la percezione collettiva che possa non essere più una minaccia di cui preoccuparsi ed evitando di prendere rigorose precauzioni.

Il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) ha stimato che in Europa attualmente una persona sieropositiva su 7 – pari a 122.000 individui di ogni età – ignori la propria condizione. Questo è particolarmente grave perché, non sapendo di essere portatrice di HIV, non riceve le cure che bloccano la progressione dell’infezione e può trasmetterla inconsapevolmente ad altri.1

falso

2. L'HIV È UN PROBLEMA SOLO DELLE PERSONE OMOSESSUALI

vero

L’AIDS è una malattia virale causata dal virus dell’immunodeficienza umana HIV che si trasmette attraverso il sangue. ogni persona che viene a contatto con il virus attraverso il sangue, indipendentemente dall’etnia, dall’età, e dalle proprie preferenze sessuali, può sviluppare l’AIDS. Più che di categorie a rischio di infezioni è opportuno ragionare di comportamenti a rischio di trasmissione del virus.2 Come si legge nel Notiziario Istisan dell’Istituto Superiore di Sanità, i casi più numerosi sono attribuibili a trasmissione eterosessuale (46%), seguiti dai casi relativi a maschi omossessuali (38%), persone che usano sostanze stupefacenti (3%). Quindi solo quattro casi di nuove infezioni riguardano gli omosessuali.3

falso

3. L'HIV NON CAUSA L’AIDS

vero

L’HIV (human immunodeficiency virus, virus dell’immunodeficienza umana) è un virus che attacca il sistema immunitario e indebolisce progressivamente la capacità della persona colpita di combattere infezioni e malattie. Questo virus persiste nell’organismo e, se non è tenuto sotto controllo dalle cure, può causare negli anni l’AIDS, sindrome da immunodeficienza acquisita (acquired immune deficiency syndrome). L’AIDS è la conseguenza dell’infezione da HIV in assenza di cure e si verifica quando l’organismo della persona che ha contratto l’infezione non riesce più a tenere sotto controllo le altre infezioni (infezioni opportunistiche).

L’infezione da HIV si suddivide in tre stadi:

  • infezione acuta
  • stadio di latenza clinica (fase in cui anche se non si hanno disturbi il virus continua a riprodursi nelle cellule) della durata in media 5/8 anni
  • stadio sintomatico (fase in cui si rivelano i segni della malattia e compaiono infezioni, dette opportunistiche, conseguenti all’abbassamento delle difese immunitarie)

Solo con l’ultimo stadio si parla di immunodeficienza e quindi di AIDS. L’evoluzione della infezione verso l’AIDS è dovuta al progressivo indebolimento del sistema di difesa dell’organismo (sistema immunitario) a causa del costante e continuo attacco del virus HIV sui linfociti T.4

falso

4. È STATO USATO L'HIV PER PRODURRE IL VACCINO COVID

vero

I vaccini approvati e somministrati in Italia durante la campagna vaccinale contro il Covid-19 non derivano né totalmente né in parte il virus dell’HIV. Analizzando i singoli vaccini:

  • Il vaccino sviluppato da Pfizer/BioNTech e da Moderna si basa su tecnologia a RNA messaggero che codifica per la proteina spike del virus SARS-CoV-2. Il vaccino, quindi, non introduce nelle cellule il virus vero e proprio, ma solo l’informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina spike. L’mRNA utilizzato non rimane nell’organismo, ma si degrada poco dopo la vaccinazione.5
  • Il vaccino di AstraZeneca una versione modificata dell’adenovirus dello scimpanzé (mentre il virus dell’HIV è un retrovirus del genere lentivirus), non più in grado di replicarsi, come vettore per fornire le istruzioni per sintetizzare la proteina spike di SARS-CoV-2. Una volta prodotta, la proteina può stimolare una risposta immunitaria specifica, sia anticorpale che cellulare.6
  • Infine, il vaccino Janssen è un vaccino a vettore virale composto da un vettore ricombinante basato su adenovirus umano di tipo 26 incompetente per la replicazione, opportunamente modificato per contenere il gene che codifica per la sequenza completa della proteina spike (S) del virus SARS-CoV-2 in una conformazione stabilizzata.7
falso

5. CI SI PUÒ INFETTARE DA AIDS CON LA CARNE BOVINA O LE BANANE

vero

L’HIV si può trasmettere solo attraverso i seguenti liquidi biologici di persone con HIV inconsapevoli o non in terapia antiretrovirale efficace:

  • sangue e suoi derivati
  • sperma e secrezioni vaginali
  • latte materno.

L’infezione si verifica quando il virus, contenuto in uno di questi liquidi di una persona con HIV, riesce ad entrare nel corpo di un’altra persona, attraverso ferite della pelle o lesioni anche non visibili delle mucose.

Le vie di trasmissione, quindi, sono:

  • sessuale: attraverso rapporti etero o omosessuali non protetti da un efficace metodo di prevenzione
  • ematica: scambio di siringhe o condivisione di strumenti per l’uso di sostanze psicoattive; trasfusioni di sangue contaminato
  • verticale: da madre a neonato durante la gravidanza, al momento del parto e, più raramente, attraverso l’allattamento al seno.8
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6. SE UNA ZANZARA PUNGE UNA PERSONA CON HIV PUÒ TRASMETTERLO

vero

È assolutamente priva di fondamento la possibilità che la zanzara trasmetta il virus HIV eventualmente presente nel sangue della persona punta. Ci sono alcuni fattori importanti che hanno dimostrato che l’HIV non si trasmette attraverso la puntura delle zanzare. Innanzitutto, il virus non può replicarsi all’interno della zanzara, della cimice, della pulce o di altri insetti succhiatori di sangue. Inoltre, la zanzara degrada e inattiva nel suo organismo qualsiasi microrganismo presente nel sangue umano e solo pochi agenti potenzialmente infettivi (tra i quali il Plasmodio della Malaria) sono in grado di crescere nei suoi tessuti. Pertanto, sulla base di prove sperimentali e stime di probabilità, si è concluso che la probabilità di trasmissione meccanica o biologica dell’HIV da parte degli insetti è praticamente inesistente.9

falso

7. SI PUÒ CONTRARRE L’AIDS CON LA TERZA DOSE DI VACCINO COVID

vero

Tutto nasce da una lettera inviata nell’ottobre 2020 da alcuni ricercatori, che esprimevano le loro preoccupazioni sull’utilizzo di Adenovirus 5 (Ad5) come vettori virali nei vaccini sperimentali che in quel momento venivano testati contro Covid-19 poiché, sulla base di uno studio del 2007 sull’efficacia di un vaccino contro l’HIV, destava preoccupazione che l’uso del vettore Ad5 possa aumentare il rischio di infezione da HIV tra gli uomini che ricevono il vaccino.10

I vaccini somministrati in Europa e Italia durante la campagna vaccinale non utilizzano come vettore Ad5 e non hanno mostrato questo problema durante la fase di studio che ha portato alla loro approvazione e immissione sul mercato, per cui non esiste alcun motivo di allarme per una potenziale correlazione tra vaccinazione contro il Covid-19 e aumento del rischio di AIDS.11

falso

8. L'HIV È "FUGGITO DA UN LABORATORIO"

vero

È stato ipotizzato attraverso studi genetici, che l’HIV deriva dal relativo virus di immunodeficienza delle scimmie (SIV), che infetta alcuni primati in Africa. Vi sono prove che esseri umani che partecipano ad attività di caccia e di vendita di pelli di scimmia, abbiano contratto occasionalmente il SIV tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.12 Per spiegare la nascita di epidemie di HIV negli umani solo da quel momento, vi sono diverse teorie: cambiamenti sociali dopo il colonialismo, la trasmissione tramite vaccinazioni contro il vaiolo con aghi non sterili e la prostituzione con la concomitante alta frequenza di malattie ulcerative dei genitali (come la sifilide) nelle nascenti città coloniali.13

  1. European Centre for Disease Prevention and Control, “Data, trends, analyses: HIV and AIDS data for Europe”
  2. Epicentro. Infezione da HIV e AIDS. Informazioni generali.
  3. Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2017. Notiziario Istisan. Volume 31 – n. 9 supplemento 1 – anno 2018
  4. Uniti contro l’AIDS (ISS)
  5. Epicentro ISS – Spikevax (mRNA-1273), il vaccino sviluppato da Moderna
  6. Epicentro ISS – Vaxzevria (ChAdOx1-S), il vaccino contro il COVID-19 sviluppato da Università di Oxford e AstraZeneca
  7. Epicentro ISS – Il vaccino anti-COVID-19 Janssen Ad26.COV2.S
  8. Ministero dell Salute – Come si trasmette il virus HIV
  9. Iqbal MM. Can we get AIDS from mosquito bites? J La State Med Soc. 1999 Aug;151(8):429-33. PMID: 10554479.
  10. Cohen J. “Could certain COVID-19 vaccines leave people more vulnerable to the AIDS virus?”. Science October 19, 2020
  11. Epicentro ISS – I vaccini anti COVID-19
  12. ML. Kalish, ND. Wolfe; CB. Ndongmo; J. McNicholl; KE. Robbins; M. Aidoo; PN. Fonjungo; G. Alemnji; C. Zeh; CF. Djoko; E. Mpoudi-Ngole, Central African hunters exposed to simian immunodeficiency virus., in Emerg Infect Dis, vol. 11, n. 12, dicembre 2005, pp. 1928-30, DOI:10.3201/eid1112.050394, PMID 16485481
  13. JD. de Sousa, V. Müller; P. Lemey; AM. Vandamme, High GUD incidence in the early 20 century created a particularly permissive time window for the origin and initial spread of epidemic HIV strains., in PLoS One, vol. 5, n. 4, 2010, pp. e9936, DOI:10.1371/journal.pone.0009936, PMID 20376191
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