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Al Celio la conferenza “La comunicazione della salute in Italia e nel mondo”

Locandina

  Il 18 febbraio 2014, presso l’Aula Lisai del Policlinico Militare di Roma, si è svolta la conferenza “La comunicazione della salute in Italia e nel mondo”.L’evento è stato organizzato dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare in collaborazione con il Giornale di Medicina Militare, periodico che, fondato nel 1851, vanta il blasone di essere la testata militare più antica d’Italia e tra le più antiche d’Europa, nonché la rivista medico-scientifica da più tempo in edizione del panorama italiano.Nelle sue pagine, col riflesso di oltre un secolo e mezzo di storia, ha raccontato tutte le conquiste della medicina e, quale rassegna di studi e di esperienze di medicina militare, si è diacronicamente trasformata, allineandosi sempre più con le migliori riviste specializzate italiane e straniere attraverso la collaborazione di insigni maestri dell’arte medica.La conferenza, tenuta dal dottor Vito Pompeo Pindozzi, che dal 1982 lavora al Giornale Radio della RAI dove attualmente ne è il caporedattore centrale, ha focalizzato il tema “La Sanità in prima pagina”, ovvero come la sanità è rappresentata sui quotidiani e sulle riviste specializzate del settore.

  

Pindozzi, prima del suo intervento, è stato presentato dal tenente generale Federico Marmo, Ispettore Generale della Sanità Militare, che ne ha tracciato un breve curriculum, e introdotto dal maggior generale Mario Alberto Germani, direttore del Policlinico Militare di Roma.Dopo un breve excursus da Galeno a Esculapio, fino alla più recente Scuola medica salernitana, si è parlato del perché comunicare, della salute sui giornali agli inizi del ‘900, sui giornali italiani, quelli europei e degli Stati Uniti d’America. Sono state, inoltre, affrontate le seguenti tematiche: conoscere per comunicare, le regole della comunicazione, il linguaggio della salute e la comunicazione non verbale.Partendo dal presupposto che attualmente viviamo in un mondo che vale ciò che si comunica e, pertanto, se non si comunica si crea una realtà inesistente, Pindozzi ha focalizzato l’attenzione come anche le nostre Forze Armate, impegnate nelle missioni internazionali, dal 1982 nel Libano in poi, siano state oggetto di comunicazione mediatica, in quanto i nostri contingenti militari nei vari teatri operativi rappresentano la faccia dell’Italia nel mondo.Le notizie riguardanti la salute, ha aggiunto il dottor Pindozzi, rappresentano circa il 55% dell’informazione complessiva ed è basilare, per gli operatori del settore, fissare i termini di comunicazione con i colleghi medici, con gli infermieri, con gli operatori pubblici, con i pazienti, con i familiari dei pazienti e con i referenti delle pubblicazioni scientifiche.

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