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Tre giorni di intensa attività, confronto operativo e crescita professionale per il personale del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Si è conclusa domenica 9 agosto, presso la base addestrativa “Prato Cavalli” del 2° Reggimento Trasmissioni Alpino di Caldaro, l’esercitazione RESCUE 2026, uno dei più importanti momenti addestrativi dell’anno, dedicato alla preparazione e al consolidamento delle capacità di intervento in situazioni di emergenza.

Coordinata dal XVI Centro di Mobilitazione Trentino-Alto Adige in collaborazione con l’Ispettorato Nazionale CRI, l’esercitazione ha riunito personale proveniente da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, insieme a un’aliquota di Crocerossine degli Ispettorati del Trentino e dell’Alto Adige, chiamato a lavorare fianco a fianco in uno scenario realistico e altamente sfidante. Un’occasione preziosa per mettere alla prova procedure, competenze e capacità di coordinamento, elementi fondamentali per garantire una risposta efficace quando ogni minuto può fare la differenza.

Sin dalle prime ore dell’attività, uomini e donne del Corpo Militare CRI sono stati impegnati nell’allestimento delle strutture campali, nell’organizzazione della logistica e nell’attivazione dei sistemi di comunicazione radio e satellitari. Altrettanto fondamentale è stato il supporto del personale civile della CRI, che ha gestito l’intero assetto del vettovagliamento, garantendo i pasti per tutto il periodo. Dietro ogni tenda montata, ogni collegamento stabilito e ogni procedura verificata c’è un lavoro che richiede precisione, preparazione e capacità di operare come un’unica squadra. 

Particolare attenzione è stata dedicata al settore sanitario, cuore operativo dell’esercitazione. Attraverso attività teoriche e pratiche, i partecipanti hanno approfondito le procedure di triage, trattamento e trasporto sanitario, confrontandosi con scenari complessi che richiedono rapidità decisionale, capacità organizzativa e competenze tecniche avanzate. I moduli dedicati ai protocolli MIMMS e alla medicina tattica hanno ulteriormente rafforzato la preparazione del personale nella gestione delle maxi emergenze.

Il momento culminante è arrivato domenica con EXE RESCUE 26, la simulazione finale che ha trasformato settimane di preparazione e tre giorni di addestramento in un vero banco di prova operativo. In uno scenario emergenziale complesso, le diverse componenti coinvolte hanno dimostrato elevati livelli di integrazione, efficienza e prontezza d’intervento, consentendo anche la validazione del 6° Nucleo Sanitario e la verifica dell’intera catena dei soccorsi.

Ma RESCUE 2026 è stato molto più di un’esercitazione. È stata la conferma di un impegno quotidiano che il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana porta avanti al servizio del Paese, delle Forze Armate e della Protezione Civile. Un impegno fatto di addestramento continuo, professionalità e spirito di servizio, valori che consentono di affrontare con competenza le sfide più complesse e di garantire un supporto qualificato alle comunità e alle istituzioni.

In un contesto in cui le emergenze richiedono sempre maggiore preparazione e capacità di adattamento, iniziative come RESCUE 2026 rappresentano un investimento concreto sulle persone e sulle competenze. Perché la prontezza operativa nasce dall’addestramento, ma trova la sua forza più autentica nella dedizione di chi sceglie ogni giorno di mettere le proprie capacità al servizio degli altri.

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