In occasione della Giornata internazionale delle Persone Anziane, la Croce Rossa Italiana (CRI) rinnova il proprio impegno a tutela di chi rappresenta la memoria delle nostre comunità. L’avanzare dell’età porta spesso fragilità e isolamento: per questo la CRI garantisce vicinanza, assistenza e inclusione sociale, in Italia e all’estero.
Il progetto "Home Care" nei Balcani
Attraverso la cooperazione internazionale, la CRI collabora da anni con le Società Nazionali di Montenegro, Albania e Bosnia-Erzegovina. Il progetto regionale Home Care (giunto alla 6ª edizione) offre assistenza domiciliare e socio-sanitaria, formando operatori e volontari. Un intervento fondamentale soprattutto nelle aree rurali e periferiche, segnate da povertà, mancanza di servizi e forte emigrazione giovanile.
Le storie: il valore dell'assistenza domiciliare
L’impatto di Home Care vive nei volti e nei racconti di chi riceve aiuto ogni giorno:
Nedeljko (Nikšić, Montenegro): 88 anni, ex casco blu ONU ed ex operaio, vive solo e ha problemi di salute. Tre volte a settimana la volontaria Tanja lo aiuta con spesa, farmaci e pratiche burocratiche. Ma per Nedeljko, la gioia più grande è semplicemente non sentirsi dimenticato.
Un punto di riferimento a Rožaje (Montenegro): 84 anni, rifugiato dal Kosovo dal 1999 e rimasto vedovo, conta sull’aiuto dei volontari per parametri medici e spesa. Le gite sociali e i laboratori organizzati dalla Croce Rossa gli permettono di uscire dall’isolamento e ritrovare una dimensione familiare.
I numeri dell'impatto
Home Care non risponde solo ai bisogni materiali, ma promuove l’autonomia e il benessere psicosociale, affiancando all’assistenza anche training congiunti tra i volontari italiani e quelli delle Consorelle balcaniche.
Attualmente il progetto raggiunge:
Montenegro: 560 beneficiari diretti (800 indiretti)
Albania: 130 beneficiari diretti (520 indiretti)
Bosnia-Erzegovina: 96 beneficiari diretti (370 indiretti)
Prendersi cura degli anziani significa proteggerne la salute ma anche abbattere la solitudine. Essere al loro fianco è una scelta di dignità: un contributo concreto per costruire comunità inclusive in cui ogni persona continui a sentirsi parte attiva.
