Dieci anni dopo la tragedia che sconvolse il Centro Italia, la Croce Rossa Italiana ha confermato la sua presenza accanto alle comunità che vennero colpite dalla sequenza sismica che nel 2016 mise in ginocchio interi paesi tra Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche. Lo ha fatto con il Presidente della CRI, Rosario Valastro, che a Amatrice ha presenziato alla celebrazione organizzata in occasione dell’anniversario del terremoto del 24 agosto di dieci anni fa. Al termine della messa, celebrata dal Cardinale Matteo Maria Zuppi nel campo sportivo della cittadina abruzzese, alla presenza della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Presidente Valastro ha deposto una corona di fiori a nome della CRI al Monumento alle vittime del terremoto. Con lui i Volontari del Comitato di Amatrice e del Comitato Regionale del Lazio.
Le parole pronunciate dal Cardinale Zuppi nella sua omelia hanno ricordato la difficoltà di restare uniti di fronte alla devastazione causata dal sisma di dieci anni fa, ma anche la speranza nella ricostruzione che avanza “pezzo per pezzo”.
Una speranza di cui fa parte anche la Croce Rossa Italiana, che da quella notte del 2016 non ha mai smesso di stare accanto alle persone colpite dal terremoto: “Arrivammo subito per soccorrere e siamo rimasti per ricostruire”, ha sottolineato il Presidente Valastro ricordando il dolore per le 299 vittime e l’impegno al fianco delle comunità vittime del disastro. “Fin dai primi drammatici momenti, la Croce Rossa Italiana si è mobilitata per garantire soccorso e protezione. Un abbraccio corale composto da oltre 4.200 tra operatori e Volontari giunti da ogni parte d’Italia che per giorni e settimane hanno lavorato senza sosta”, ha ricordato.
Una vicinanza, quella delle donne e degli uomini della Croce Rossa, che è continuata anche dopo le prime fasi dell’emergenza, per aiutare a ricostruire le comunità. “A dieci anni da quella tragedia, sappiamo di aver mantenuto la promessa che facemmo alla popolazione in quei momenti di dolore e smarrimento: “Non vi lasceremo soli”. I più vulnerabili sono stati al centro del nostro impegno con un piano di ricostruzione focalizzato su servizi sociali, sanitari, giovanili e culturali: 16 opere realizzate nel cratere del sisma, progetti di supporto psicosociale per quasi 8mila persone, la creazione del Comitato CRI di Amatrice. Interventi capaci di rispondere all’esigenza di ricucire la trama comunitaria strappata dal terremoto”, ha sottolineato il Presidente CRI.
“Ogni anno, in questo giorno, il nostro pensiero commosso va alle vittime di quel terremoto, alle loro famiglie, a chi vide affetti e ricordi crollare in pochi attimi. Ma è anche un momento in cui onoriamo l’impegno e il cuore delle Volontarie e dei Volontari che non hanno mai fatto mancare la loro presenza al fianco di chi aveva perso tutto e che hanno creato un legame profondo e indelebile tra la Croce Rossa Italiana e quelle terre così duramente colpite. Oggi – ha concluso Rosario Valastro – vogliamo rinsaldare quell’abbraccio nato nel 2016 e rinnovare la promessa fatta allora alle comunità del Centro Italia: siamo con voi e continueremo a camminare al vostro fianco”.
















