Al Cinema Barberini l’evento conclusivo del progetto della Croce Rossa Italiana insieme alla Mezzaluna Rossa Palestinese: testimonianze, risultati e un messaggio di umanità che guarda al futuro.
Il 31 marzo, nella cornice del Cinema Barberini di Roma, si è svolto l’evento conclusivo del progetto “Health for Gaza”, un’iniziativa che ha rappresentato molto più di un intervento sanitario: un segno concreto di vicinanza e solidarietà verso la popolazione della Striscia di Gaza, duramente colpita dalla crisi.
Promosso dalla Croce Rossa Italiana e realizzato in stretta collaborazione con la Mezzaluna Rossa Palestinese, il progetto è stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del programma “Food for Gaza”, coordinato dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Un lavoro corale che ha unito competenze, risorse e soprattutto valori condivisi.
Un intervento per restare accanto alle persone
“Health for Gaza” ha permesso di garantire un supporto sanitario essenziale in uno dei contesti più complessi al mondo, articolandosi in quattro ambiti fondamentali: il ripristino delle strutture ospedaliere, la creazione di cliniche mobili per raggiungere le aree più isolate, il rafforzamento del servizio di ambulanze e il sostegno psicologico a una popolazione profondamente segnata dal conflitto.
Un’azione concreta che ha restituito non solo cure, ma anche dignità e speranza a migliaia di persone.
L’incontro di Roma è stato un momento intenso di condivisione e ascolto. La Croce Rossa Italiana ha accolto Younis Alkhatib, Presidente della Mezzaluna Rossa Palestinese, insieme a una delegazione di operatori e volontari, offrendo al pubblico la possibilità di entrare in contatto diretto con storie e vissuti che difficilmente lasciano indifferenti.
Il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, ha ribadito con forza l’impegno dell’Associazione: “Noi non ci arrenderemo mai… continueremo, ciascuno secondo le proprie capacità, a portare avanti questa opera di Umanità.”
Parole che hanno trovato eco nel monito di Alkhatib: “Noi li addestriamo a salvare vite, non a morire”, ha detto, ricordando il sacrificio dei soccorritori sul campo.
A emergere con particolare intensità è stato anche il racconto degli operatori impegnati nel supporto psicologico, divisi tra il dovere umanitario e la responsabilità verso le proprie famiglie, in una quotidianità segnata da scelte difficili e profonde rinunce. Un dramma personale e professionale sottolineato da Nisreen Qawas, operatrice del supporto psicologico della PRCS: “Le persone impegnate in prima linea hanno una doppia responsabilità. La responsabilità del lavoro umanitario che hanno scelto e la responsabilità verso i propri genitori e le proprie famiglie. È estremamente difficile perché ci lasciamo i nostri figli alle spalle”.
A chiudere il cerchio sulle prospettive future e sul rispetto del Diritto Internazionale Umanitario è intervenuta Dana Abu-Koash, Coordinatrice dell’Unità IHL della Mezzaluna Rossa Palestinese: “Mentre la guarigione è qualcosa di fisico e mentale, la giustizia e una vera assunzione di responsabilità per le vittime di guerra sono in egual misura parte del processo di guarigione. I popoli di Gaza, Sudan, Iran, Congo, Ucraina non andranno oltre le atrocità del conflitto armato senza vedere i responsabili dei crimini più terribili dietro le sbarre.”
Immagini che raccontano, memoria che resta
A rendere più toccante l’evento la proiezione di un documentario inedito realizzato sul campo da Croce Rossa Italiana e Mezzaluna Rossa Palestinese, capace di mostrare con immediatezza l’impatto del progetto “Health for Gaza” sulla vita delle persone, e del film “La voce di Hind Rajab”, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, che ha offerto uno sguardo profondo sull’impegno umanitario nella Striscia e sulle condizioni estreme in cui operatori e volontari sono chiamati ad agire ogni giorno.
Un impegno che continua
L’esperienza di “Health for Gaza” conferma quanto la collaborazione tra Società Nazionali sia fondamentale per affrontare le emergenze umanitarie. In contesti segnati dalla sofferenza, l’azione congiunta della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa continua a rappresentare un punto fermo: un gesto concreto di umanità che resiste, ogni giorno, anche nelle situazioni più difficili.









