Si è svolto ieri “Aiuti alimentari e inclusione sociale. Il modello Italiano”, un momento di confronto istituzionale e operativo sulla filiera italiana degli aiuti alimentari, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in preparazione della prima Presidenza italiana della CoP on Material Support.
Al centro del dibattito, soprattutto la povertà alimentare. Un rapporto dell’Osservatorio Insicurezza e Povertà Alimentare (OIPA), realizzato in collaborazione con l’Istat e la Fao, mostra che l’8,4% della popolazione del nostro Paese ha difficoltà nell’accesso al cibo.
“Nel 2025, la Croce Rossa Italiana ha distribuito oltre un milione di pacchi alimentari e più di 570 mila pasti. Dietro ciascuno di questi numeri ci sono vite, persone, famiglie, donne, uomini, bambine e bambine che non hanno un accesso garantito al cibo. Ed è per ciascuna di queste vite che ogni giorno siamo impegnati e vogliamo impegnarci sempre di più”, ha dichiarato il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, nel corso dell’incontro al quale hanno partecipato Istituzioni e realtà del Terzo settore impegnate nel contrasto alla povertà.
La povertà rappresenta oggi una condizione complessa e multidimensionale che va ben oltre la mancanza di reddito. Essa si manifesta attraverso la difficoltà di larghe fasce della popolazione di accedere a beni e servizi essenziali, ad opportunità educative, lavorative e di socializzazione, incidendo profondamente sulla qualità della vita delle persone. Contrastarla significa, quindi, difendere la Dignità della persona. Significa garantire non solo la sopravvivenza, ma condizioni di vita adeguate, capaci di sostenere il benessere e l’autonomia di ogni individuo.









