In diverse comunità di Panama la violenza giovanile rappresenta una sfida quotidiana. Colpisce soprattutto ragazze e ragazzi che crescono in contesti fragili, segnati da povertà, criminalità, abbandono scolastico e scarse opportunità di lavoro. La mancanza di prospettive concrete e di reti di supporto espone molti giovani al rischio di esclusione sociale, alimentando dinamiche di violenza che finiscono per coinvolgere famiglie e intere comunità.
Per rispondere a questa realtà, dal 2019 la CRI supporta la Croce Rossa Panamense nel programma di Promozione di una Cultura di Pace e Non Violenza. In particolare, la CRI è impegnata nel rafforzamento delle capacità della consorella e nello sviluppo di interventi mirati a favore delle comunità più vulnerabili, anche con la partecipazione di volontari italiani nell’ambito del Servizio Civile Universale.
Nel 2025 si è conclusa la fase 3 del progetto, attuata in quattro aree del Paese, che si è concentrata soprattutto su scuole e comunità, promuovendo il dialogo e la prevenzione della violenza attraverso attività educative e partecipative. In questo processo un ruolo centrale lo hanno avuto le Brigate Educative, team composti da volontari della consorella, impegnati nella diffusione di comportamenti positivi tra i giovani. Laboratori, incontri con le famiglie, attività giovanili ed eventi comunitari hanno contribuito a creare spazi sicuri di confronto e partecipazione, promuovendo una cultura della non violenza e producendo risultati significativi nella riduzione dei fattori di rischio nelle comunità vulnerabili.
Il 2026 vedrà invece l’avvio di una nuova fase del progetto, la quarta, che amplia e rafforza il supporto a favore dei giovani, segnando un’evoluzione importante del progetto. Accanto alla prevenzione della violenza, l’intervento si concentrerà in modo più deciso su un fattore centrale: l’accesso al lavoro e alla formazione professionale. Nel paese, infatti, la mancanza di opportunità occupazionali per i giovani è uno degli elementi che alimenta la spirale della marginalizzazione giovanile e della violenza.
Nello specifico, il nuovo progetto prevede laboratori dedicati all’imprenditorialità per aiutare i ragazzi e le ragazze a trasformare le proprie idee in opportunità concrete, insieme a forme di microcredito per favorire l’avvio di piccole attività produttive. Accanto a questo, i volontari proporranno attività pratiche e facilmente accessibili, simulazioni di colloqui di lavoro, percorsi per sviluppare competenze trasversali utili nel mondo del lavoro e un accompagnamento in esperienze di tirocinio. In un’ottica di scambio di buone pratiche, è inoltre previsto un webinar sul tema dell’inclusione lavorativa che verterà sulla presentazione del progetto LISA (Lavoro, Inclusione, Sviluppo, Autonomia), sviluppato dalla Croce Rossa Italiana con il finanziamento e il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nato per favorire l’inclusione lavorativa delle persone in condizione di svantaggio e vulnerabilità.
La Croce Rossa Panamense realizzerà queste attività grazie alla sua presenza capillare nelle aree più colpite dalla violenza, mentre la Croce Rossa Italiana continuerà a supportare il progetto, contribuendo allo sviluppo delle strategie di intervento, al rafforzamento delle competenze locali e alla costruzione di partenariati con attori pubblici e privati.
Investire in formazione, lavoro e partecipazione giovanile significa agire sulle cause profonde della violenza. Con questa nuova fase, la cooperazione tra Croce Rossa Italiana e Croce Rossa Panamense rinnova il proprio impegno per offrire ai giovani di Panama strumenti concreti per costruire un futuro di pace, dignità e inclusione.
