Il Movimento Internazionale della Croce Rossa da anni denuncia, con iniziative nazionali e internazionali, le violenze di cui sono oggetto gli operatori sanitari, portando a conoscenza dell’opinione pubblica le aggressioni subite.

Croce Rossa Italiana con “Non sono un Bersaglio”, iniziativa nata il 10 dicembre 2018, sempre in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, veicola per la prima volta i dati del fenomeno a livello nazionale, all’interno di un percorso di attività di sensibilizzazione promosso dal Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, “Health Care in Danger” (HCiD), lanciato durante la 31° Conferenza Internazionale (scopri di più su https://cri.it/nonsonounbersaglio/). Segue l’istituzione di un Osservatorio per monitorare le aggressioni (e incentivare gli operatori CRI alla denuncia, visto che, spesso e volentieri, rimangono nascoste.

Dal Report 2022, presentato nell’ambito dell’evento “Jump 10”, in corso di svolgimento a Roma al Palazzo dei Congressi, emerge che dalla nascita dell’Osservatorio state ricevute 245 segnalazioni. Sono 74 le denunce raccolte nel 2022 (+60,87% rispetto al 2021) e particolarmente preoccupanti i dati relativi alla tipologia dell’aggressore: nel 20,48 % dei casi è avvenuta da parte di un gruppo e, in quasi la metà dei casi (44,18%), l’aggressore era un utente.

“Come Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), denuncio da tempo l’acuirsi delle violenze – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana – ai danni di chi porta aiuto. Tuttavia, come Presidente della Croce Rossa Italiana ritengo fondamentale “Non sono un bersaglio”, iniziativa atta a far luce su un preoccupante fenomeno da non sottovalutare. L’opera di sensibilizzazione deve essere fatta ad ogni livello e tutti i governi devono agire per proteggere e far rispettare gli operatori umanitari: perché colpire chi porta soccorso significa annichilire la speranza, la civiltà, il futuro stesso. Ci auguriamo che, a breve, la Croce Rossa Italiana, visti i numeri che la vedono protagonista del grave fenomeno, possa entrare a far parte dell’Osservatorio nazionale recentemente istituito in seno al Ministero della Salute perché riteniamo che la sinergia tra Istituzioni possa fare la differenza”.

La nascita dell’Osservatorio si è resa necessaria vista la crescita drammatica di questo fenomeno e anche alla luce di una scarsa attitudine alla denuncia da parte delle vittime di queste tipologie di aggressioni. Proprio per questo, al fine di facilitare le modalità di denuncia, la Croce Rossa Italiana ha creato una card contenente unQr code attraverso la quale accedere rapidamente al portale dell’Osservatorio.

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