Al via Convegno Nazionale CRI a Lomazzo. Rocca: Associazione sempre attenta a cultura del DIU e a nuove metodologie per la sua diffusione

 
Al via Convegno Nazionale CRI a Lomazzo. Rocca: Associazione sempre attenta a cultura del DIU e a nuove metodologie per la sua diffusione
 
La Croce Rossa Italiana ha sempre dato vasta importanza al Diritto Internazionale Umanitario. Ne è prova tangibile il Convegno di Lomazzo, arricchito da rappresentanti istituzionali e del mondo accademico, ma anche dal supporto prezioso della società civile, attraverso alcune ONG che hanno aderito all’iniziativa. L’incontro di Lomazzo ha anche una valenza simbolica: cade, infatti, in occasione del ventennale dell’istituzione della Corte Penale Internazionale. Come sapete la Federazione Internazionale, insieme al CICR e a molte Società Nazionali, ha seguito tutti i lavori preparatori di quest’ultima: si è trattato di un grande lavoro globale e di una svolta storica sotto il profilo della coerenza con i sette Principi. Non abbiamo, infatti, aderito solamente mossi dalla consapevolezza di avere uno strumento in più, ma con la certezza che fosse importante la pressione “individuale” sui crimini contro l’umanità: oggi sono 123 gli stati aderenti. Un grande numero, certo, ma bisogna lavorare per implementarli, affinché questo importante Istituto sia sempre più efficace e possa concretamente lenire il dolore di tutta l’umanità sofferente nelle zone di conflitto. Lo dico con la consapevolezza del mio ruolo di Presidente della FICR: nelle tante visite che faccio alle nostre Consorelle in tutto il mondo mi rendo conto che sono ancora troppe le violazioni del DIU, troppi i deliberati attacchi agli operatori umanitari e alle strutture sanitarie, troppa la violenza. Solo di pochi giorni fa la notizia di due nostre infermiere uccise in Nigeria. La diffusione e la cultura del diritto internazionale umanitario sono state sempre alla base del nostro operato e sono felice che nell’ultima parte dei lavori vi sia spazio a nuove metodologie di diffusione, finalizzate a coinvolgere al massimo le nuove generazioni.

Al via, con queste parole del Presidente CRI e FICR, Francesco Rocca, diffuse ai presenti attraverso un videomessaggio, il Convegno Nazionale degli Istruttori di Diritto Internazionale Umanitario a Lomazzo, intitolato “A vent’anni dall’Adozione dello Statuto di Roma: una riflessione sulla repressione delle violazioni del diritto internazionale umanitario”.

Questo evento – ha sottolineato il Vicepresidente CRI, Rosario Valastrofortemente voluto dalla Croce Rossa Italiana e che seguirà, tra l’altro, il 100esimo Corso di formazione per operatori internazionali DIU, riveste un’importanza scientifica capitale e rientra in una tradizione più che decennale della nostra Associazione. Alla luce degli scenari geopolitici oltremodo complessi e degli attacchi al nostro Emblema e agli operatori in tutto il mondo, risulta necessario un costante e continuo aggiornamento”.

 

26 ottobre: una data simbolica

Il 26 ottobre cade l’anniversario della I Conferenza Internazionale, organizzata a Ginevra nel 1863 e che vide l’adesione dei 18 rappresentanti di 14 Paesi che firmarono, il 29 ottobre dello stesso anno, la Prima Carta Fondamentale, contenente dieci risoluzioni per definire le funzioni e i mezzi dei Comitati di soccorso. Si arrivò, così, alla Risoluzione 8 della Conferenza, che stabilì il principio dell’uniformità del segno distintivo degli infermieri volontari: “Essi portano in tutti i paesi, come segno distintivo uniforme, un bracciale bianco con una croce rossa”. 

Per convertire gli auspici della Conferenza del 1863 in uno strumento di diritto internazionale, il governo svizzero convocò una conferenza diplomatica che si riunì a Ginevra nel mese di agosto del 1864. Il progetto di convenzione, redatto a cura del CICR, che servì come base alle delibere della Conferenza diplomatica, prevedeva anche l’adozione di un segno distintivo uniforme.

Le nuove APP

Riguardo le nuove metodologie ricordate dal Presidente Rocca, nel corso dei lavori saranno presentati due nuovi strumenti: le nuove APP CRI. Dopo il video lanciato il 22 agosto, nell’anniversario della firma della I Convenzione di Ginevra e in parallelo alla diffusione del materiale trasmesso ai Comitati (e disponibile on line) per una migliore conoscenza e difesa dell’Emblema, infatti, a Lomazzo verrà lanciata una prima APP per sistemi Android ed Apple, “Emblema CRI, che consentirà di conoscere le principali prerogative dell’Emblema e di segnalare immediatamente gli usi impropri o gli abusi.

Si chiama, poi, “International Humanitarian Law” la seconda APP, è sviluppata per i sistemi Android e Apple, e raccoglie i principali trattati in materia, lo studio del CICR sul diritto internazionale umanitario consuetudinario e la normativa italiana rilevante. La APP permette una facile consultazione dei testi, disponibili in italiano, inglese, francese e spagnolo, e rappresenta un utile strumento per lo studio e la disseminazione del diritto internazionale umanitario. E’ stata sviluppata in collaborazione con: Commissione nazionale DIU, con l’ausilio di Anastasia Siena e Colum Donnely (Coordinamento del progetto); IHL Legal Clinic dell’Università Roma Tre (Collaborazione scientifica) e Digital Ideators Innovations (Sviluppo). Questa innovativa APP va ad aggiungersi alla precedente “QUIZ DIU” dove, in modo interattivo, si possono testare le proprie conoscenze di diritto internazionale umanitario, superando i sei livelli di difficoltà presenti. Anche questa APP è presente per sistemi Android e Apple.

 

Gli atti del IV Convegno

Nel Corso dei lavori, saranno presentati anche gli Atti del IV Convegno di aggiornamento degli Istruttori DIU, tenutosi a Verona nel 2016.

 
 

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