Un gruppo di giovani Istruttori DIU, in possesso di varie specializzazioni nell’ambito di PeV, hanno creato una pagina intitolata “Il cuore dell’Associazione”, per celebrare la ricorrenza dell’8 maggio. Scopri qui tutti i contenuti!

Storia

Qualche tempo fa, un uomo ginevrino di nome Henry Dunant decise di incontrare per affari l’imperatore Napoleone III, impegnato nella Seconda guerra d’indipendenza italiana. Era il 1859.
Giunto in prossimità della sua meta, si ritrovò su un campo di battaglia, presso la località di Solferino, ove echeggiavano urla di dolore e le persone ferite erano abbandonate e bisognose d’aiuto.
Fu così, che Dunant ebbe la “folle idea”, insieme alle donne di Castiglione, di prestare soccorso e prendersi cura dei feriti e malati senza alcuna distinzione di nazionalità, al grido “Tutti Fratelli”. Nasceva in quel momento la prima organizzazione di soccorso a coloro che ne avevano necessità.
Tornato a casa, Dunant ripensò spesso a quella battaglia, e così decise di scrivere in un libro il “suo ricordo di Solferino”. Il libro fu inviato a tutte le casate regnanti d’Europa ed a coloro che avrebbero potuto aiutare Dunant a concretizzare la sua idea di organizzare un gruppo di soccorso a sostegno dei più vulnerabili, a partire dai feriti sul campo di battaglia.
Quel “gruppo di soccorso” si sviluppò a livello mondiale a tal punto da divenire l’odierno Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che opera, come allora, accanto a chi ha bisogno d’aiuto, divulgando il diritto internazionale umanitario unitamente ai principi e valori umanitari.

emblema

“Una bandiera distintiva e uguale per tutti sarà adottata dagli ospedali, dalle ambulanze e durante le evacuazioni. Essa dovrà essere, in ogni caso, accompagnata dalla bandiera nazionale.
… Il personale neutrale porterà anche un bracciale, che gli sarà rilasciato dalle autorità militari. La bandiera e il bracciale porteranno una croce rossa su fondo bianco”.

Nel 1876 l’Impero Ottomano introduce la Mezzaluna Rossa su sfondo bianco.

Nella medesima epoca l’Impero Persiano introduce il Leone e Sole Rosso su fondo bianco. In disuso dal 1980, anno a partire dal quale l’Iran ha adottato la Mezzaluna Rossa.

Nel 1949 le 4 Convenzioni di Ginevra riconoscono i tre emblemi.

Nel 2005, con il III Protocollo Aggiuntivo alle 4 Convenzioni di Ginevra del 1949, si adotta l’emblema del Terzo Protocollo, anche detto Cristallo Rosso.

Usi

Protettivo

È la manifestazione visibile della protezione garantita dalle 4 Convenzioni di Ginevra del 1949.

  • Comunica la neutralità.
  • Protegge persone, unità sanitarie, mezzi di trasporto.
  • Deve essere di grande dimensioni.

Indicativo

Indica l’appartenenza di persone od oggetti al Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

  • Deve essere di piccole dimensioni.
  • E’ sempre accompagnato dal nome della Società Nazionale.

abusi

Risorse

diritto internazionale umanitario

Con la Convenzione di Ginevra del 1864 nasce il Diritto Internazionale Umanitario (DIU) così come lo conosciamo oggi. Tale diritto continua ad evolversi.

La Croce Rossa, nel portare avanti il sogno del suo fondatore, è impegnata in prima linea nella diffusione e nello sviluppo progressivo del DIU. Gli scopi principali di questa branca del diritto internazionale pubblico sono salvaguardare chi non è attivamente coinvolto nelle ostilità e limitare mezzi e ai metodi di combattimento. Insomma, anche la guerra ha delle regole!
Oggi, i principali strumenti del diritto internazionale umanitario sono le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e i due Protocolli Addizionali del 1977: insieme, questi atti contribuiscono a creare un’ampia protezione per coloro che non partecipano (es. i civili) o non partecipano più (es. combattenti feriti e i prigionieri di guerra) ai conflitti armati. Il rispetto del DIU, da parte di tutti gli attori coinvolti, è quindi fondamentale affinché la protezione sia effettiva e non resti soltanto sulla carta.
Ma attenzione: i conflitti cambiano incessantemente e così anche il diritto internazionale umanitario che, per far fronte alle sfide contemporanee, è in continua evoluzione. In questo quadro, lo sforzo della comunità internazionale non si arresta: ad esempio, il 22 gennaio 2021, circa quattro anni dopo la sua firma, è entrato in vigore il Trattato sulla messa al bando delle armi nucleari.

Educazione alla pace

Tramite l’EducAzione alla Pace, Croce Rossa Italiana diffonde la cultura dell’educazione alla convivenza civile e democratica. L’azione di EducAzione alla Pace si concretizza attraverso incontri strutturati, laboratori, proposti nelle scuole, nelle associazioni, nei centri di aggregazione. Si propongono attività che stimolano un processo di apprendimento, con una metodologia non violenta, che passa attraverso la partecipazione attiva ed il confronto all’interno del gruppo. 

Progetti EducAzione alla Pace

Senza diritti non vedi futuro
Il progetto “Senza diritti non vedi futuro” si propone di far luce sull’importanza della Convenzione su i Diritti del fanciullo (1989) e di stimolarne la riflessione.

Siamo favolosi
Il laboratorio “Siamo favolosi!” ha lo scopo di indicare percorsi possibili verso la lotta al pregiudizio, favorire l’avvento di una società interculturale tramite la scrittura di favole.

Sipario aperto sulla discriminazione
“Sipario aperto sulla discriminazione” è un corso sul tema generale della discriminazione. La metodologia del corso trae ispirazione dal Teatro dell’Oppresso.

Il mio vicino viene da lontano
Il progetto “Il mio vicino viene da lontano” è un’iniziativa che ha come obiettivo quello di ridurre la distanza tra differenti gruppi di persone che abitano nello stesso territorio.

Dai 7 principi fondamentali alle Personal Skills

I Principi Fondamentali della Croce Rossa sono il frutto di un secolo di esperienza; proclamati a Vienna nel 1965, durante la XX Conferenza internazionale, danno coesione alle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, al Comitato Internazionale della Croce Rossa e alla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, e garantiscono la sostenibilità del Movimento e della sua azione umanitaria. Rappresentano il segno di un certo rigore all’interno del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa; ma sperimentano anche, e prima di tutto, una profonda attenzione all’essere umano. La XXV Conferenza internazionale riunita a Ginevra nel 1986, ha riaffermato l’importanza dei Principi includendoli nel Preambolo degli Statuti del Movimento.

L’azione umanitaria nel sostegno alle vulnerabilità, non è solamente un discorso teorico o dottrinale, ma richiede competenze e strumenti di base concreti.
Bisogna pertanto agire su se stessi, sul cambiamento del proprio comportamento e atteggiamento tramite la rivisitazione dei valori umanitari presenti nei Principi di Croce Rossa. Per affrontare questa sfida e questo nuovo atteggiamento di apertura, diventa essenziale la costruzione di competenze personali, come empatia, ascolto attivo, non- violenza (include la comunicazione non violenta), pensiero critico e non giudicante (assenza di pregiudizio), negoziazione e mediazione, resilienza e pace interiore.

Ai 7 Principi fondamentali corrispondono un’infinità di valori umanitari come amicizia e solidarietà. Per poter incarnare sia i Principi che i valori umanitari si ha bisogno delle personal skills (competenze personali). Esse infatti, inerenti tutti e 7 i Principi, fanno in modo che chiunque possa vivere e rendere reali non solo i valori umanitari ma, soprattutto, i Principi stessi.

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