Frequently Asked Questions (FAQs)
La Croce Rossa Italiana (CRI), insieme ad altre 190 Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, alla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) e al Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) fa parte della più grande rete umanitaria al mondo, il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (il Movimento).
Ogni componente del Movimento (Società Nazionali, FICR e CICR) ha un proprio mandato, ma sono tutte guidate dagli stessi principi e unite da un solo obiettivo: aiutare senza discriminazioni coloro che si trovano in condizioni di vulnerabilità e sofferenza, contribuendo così a tutelare la dignità umana in ogni circostanza.
In base al principio fondamentale di neutralità, tutte le componenti del Movimento si astengono dal prendere parte alle ostilità così come alle controversie di carattere politico, etnico, religioso e ideologico, al fine di continuare a godere della fiducia di tutti. Per il Movimento, essere neutrali non significa essere indifferenti o incuranti delle conseguenze umanitarie dei conflitti. Al contrario, la neutralità è ciò che ci permette di svolgere la nostra missione, ovvero la condizione per raggiungere e fornire assistenza a tutte le persone in condizione di bisogno, anche nei contesti più difficili.
Il CICR è una istituzione umanitaria imparziale, neutrale e indipendente con sede a Ginevra (Svizzera). La sua missione esclusivamente umanitaria consiste nel proteggere la vita e la dignità delle vittime dei conflitti armati e di altre situazioni di violenza, fornendo loro assistenza e protezione. Il Comitato Internazionale opera direttamente nei contesti di conflitto armato e coordina le attività di soccorso internazionale del Movimento in tali contesti.
Nel suo ruolo di intermediario neutrale, il CICR dialoga con tutte le parti in conflitto con l’obiettivo di alleviare le sofferenze di coloro che non ne prendono – o non ne prendono più – parte. Ciò avviene ad esempio organizzando scambi di notizie attraverso le linee del fronte e le frontiere, facilitando l’evacuazione di civili e feriti da luoghi in cui sono in corso i combattimenti, fornendo assistenza umanitaria a chi ne ha bisogno e facilitando il rilascio o lo scambio di prigionieri di guerra, detenuti e ostaggi.
Il CICR cerca il dialogo sia con gli attori coinvolti in una situazione di conflitto armato, sia con le persone che ne subiscono le conseguenze, al fine di ottenere il loro rispetto e la loro fiducia. Questo approccio permette di operare anche nei contesti più difficili e di garantire lo svolgimento della sua missione umanitaria.
Nel quadro del conflitto armato in corso nella Striscia di Gaza, il CICR è impegnato a facilitare le operazioni di rilascio di ostaggi e detenuti come parte dell’accordo raggiunto dalle parti, su loro richiesta e in stretto coordinamento con le stesse. Questa azione comprende sia il trasferimento in sicurezza degli ostaggi da Gaza alle autorità israeliane, sia la facilitazione del rilascio e del trasferimento dei detenuti palestinesi dai centri di detenzione israeliani a Gaza e in Cisgiordania, dopo averli intervistati prima della partenza per confermare le loro identità e valutato le loro condizioni di salute e idoneità al viaggio.
Oltre alle operazioni di rilascio, il CICR lavora con gli altri membri del Movimento, tra cui le Società Nazionali di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa come la CRI, per portare altri aiuti a Gaza. Questi includono cibo, forniture mediche e articoli per sostenere le infrastrutture critiche come quelle idriche e i sistemi elettrici.
Le attività del CICR durante queste operazioni sono coerenti con le procedure di lavoro standard che il Comitato segue nei luoghi di detenzione a livello globale. In base ad esse, la priorità è portare a termine ogni operazione nel modo più sicuro ed efficiente possibile, con l’obiettivo di proteggere e prendersi cura delle persone che gli vengono temporaneamente affidate. Il dialogo
continuo del CICR con le parti è finalizzato a creare le condizioni affinché queste operazioni si svolgano in modo sicuro e dignitoso. Tenendo conto che la logistica – come i tempi, il luogo e le procedure – è determinata dalle parti stesse, il CICR ha predisposto e adottato misure di sicurezza rigorose per ridurre al minimo il rischio per tutte le persone coinvolte, riconoscendo che ci sono aspetti fuori dal suo controllo.
Sul piano mediatico, il CICR non fornisce alcun filmato di ostaggi o detenuti liberati durante queste operazioni. Questo per rispetto della dignità delle persone rilasciate e delle condizioni in cui potrebbero trovarsi, oltre che per questioni legate alla loro sicurezza. Il CICR raccomanda vivamente ai media di fare lo stesso.
A livello nazionale, le Società Nazionali, come la CRI, agiscono come ausiliarie delle autorità pubbliche dei loro rispettivi Paesi in campo umanitario, svolgendo una serie di attività e servizi, tra cui soccorsi in caso di calamità, programmi sanitari e sociali, diffusione dei Principi Fondamentali e del diritto internazionale umanitario. A livello internazionale, le Società Nazionali offrono soccorso alle vittime di catastrofi, emergenze umanitarie e conflitti armati, sotto il coordinamento della FICR o del CICR a seconda del contesto. Maggiori informazioni sull’impegno umanitario della CRI nella crisi a Gaza sono disponibili qui.