Nelle giornate del 13 e del 15 ottobre di quest’anno la Croce Rossa Italiana è stata destinataria di un tentativo di phishing, cioè di una attività fraudolenta volta a carpire informazioni riservate attraverso comunicazioni ingannevoli.
Desideriamo informarVi che, dall’analisi sin qui effettuate, non si ha evidenza di perdita di riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali di cui la CRI è titolare. Allo stato attuale, quindi, non risulta che le informazioni che Vi riguardano, raccolte nell’ambito dell’attività di volontariato e dei servizi sociali ed umanitari dell’Associazione, siano state rese visibili a soggetti non autorizzati, né sottratte.
Non appena ricevuta la notizia, l’Associazione ha tempestivamente preso contatti con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per segnalare l’accaduto, mantenendo nel mentre attivo il dialogo e la cooperazione con le autorità di Polizia Postale già coinvolte, al fine di fare piena luce sull’episodio.
L’Associazione ha svolto e continuerà a svolgere inoltre attività di verifica e controllo sui propri sistemi e sui log delle piattaforme, per individuare tempestivamente eventuali ulteriori evidenze, impegnandosi ad aggiornarVi qualora dovessero emergere nuovi elementi.
La Croce Rossa Italiana ringrazia quanti, con attenzione e collaborazione, contribuiscono alla tutela dei dati e alla sicurezza dei sistemi dell’Associazione.
