Una sinergia pluriennale confermata e consolidata attraverso la sottoscrizione di un accordo della durata di cinque anni
Con la firma del nuovo Protocollo d’Intesa quinquennale, siglato il 27 ottobre al Ministero dell’Interno dal Presidente Nazionale della CRI, Rosario Valastro, e dal Capo del Corpo dei Vigili del Fuoco, Marco Ghimenti, si consolida un percorso di cooperazione avviato già nel 2018 e nel 2021, introducendo un Accordo operativo strutturato che punta a creare comunità sempre più sicure e resilienti su tutto il territorio nazionale. Alla sottoscrizione, per la CRI erano presenti anche il Delegato Tecnico Nazionale Operazioni, Emergenze e Soccorsi, Alessandro Brunialti, e il Direttore della Direzione Operazioni, Emergenze e Soccorsi, Vittorio Badalone.
La Croce Rossa assume un ruolo ancor più centrale nella risposta alle emergenze nazionali, nella gestione logistico-sanitaria dei soccorsi e nella formazione specialistica del personale, sia quello della CRI che dei Vigili del Fuoco. La partnership individua infatti una cooperazione ad ampio raggio che investe sia settori operativi, sia ambiti formativi.
In caso di mobilitazione, in emergenza e in occasione di esercitazioni congiunte, la Croce Rossa Italiana garantirà l’allestimento, la gestione logistica e la conduzione dei Campi Base a supporto dei Vigili del Fuoco, occupandosi dei servizi di ristorazione, mensa, igiene e potabilizzazione delle acque. Inoltre predisporrà aree di supporto sanitario e metterà a disposizione i suoi team di psicologi dell’emergenza per sostenere sia la popolazione colpita da eventi catastrofici, sia i Vigili del Fuoco impegnati in interventi ad alto impatto emotivo.
Il protocollo prevede inoltre un programma formativo congiunto e reciproco. I Vigili del Fuoco cureranno l’addestramento specialistico dei volontari e degli operatori CRI negli scenari di soccorso tecnico e complesso: dalle attività di ricerca e soccorso acquatico/cinofilo, ai rischi legati a agenti Chimici, Biologici, Radiologici e Nucleari, all’impiego di tecnologie avanzate come i droni (UAS) e sistemi di localizzazione per la ricerca di persone IMSI Catcher.
Da parte sua, la Croce Rossa fornirà ai Vigili del Fuoco percorsi di alta formazione sul Diritto Internazionale Umanitario, il Diritto Internazionale in risposta alle catastrofi (IDL), la salvaguardia dei beni culturali in emergenza, disaster management e tecniche di simulazione di scenario.







Nell’ambito della formazione, l’accordo dedica uno spazio centrale alla sensibilizzazione sulla prevenzione e alla cittadinanza attiva attraverso iniziative congiunte negli istituti scolastici di ogni ordine e grado per promuovere l’educazione al rischio e il primo soccorso, collaborando inoltre nell’ambito del Servizio Civile Universale e durante i campi scuola estivi dedicati ai più giovani.
Il Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Marco Ghimenti ha sottolineato che “questo è un accordo naturale tra due organizzazioni che condividono dei valori importanti per la tutela della sicurezza e della salute dei cittadini”. Un accordo stilato a livello centrale che “sarà operativo sul territorio con degli accordi discendenti attivati tramite le direzioni regionali”, ha affermato il Capo Dipartimento dei VV FF, Attilio Visconti.
“La firma di questo Protocollo segna un passaggio fondamentale per l’intero sistema di protezione e difesa civile della nostra Nazione,” ha dichiarato il sottosegretario di Stato all’Interno Emanuele Prisco, presente alla sottoscrizione.
Il Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro ha commentato l’accordo sottolineando che “la firma di questo protocollo d’intesa è l’evoluzione naturale della collaborazione pluriennale tra i Vigili del Fuoco e la Croce Rossa Italiana. Per noi – ha aggiunto – è davvero un grande onore poter continuare a lavorare assieme. Con questo accordo vogliamo farlo sempre meglio e in diversi ambiti. Non solo nelle emergenze, ma anche nella formazione congiunta, con la possibilità di professionalizzazione del nostro personale volontario e dipendente, così come nell’azione di sensibilizzazione e prevenzione fra i giovani, nelle scuole e nei campi. Oggi abbiamo sancito non solo la cornice nella quale proseguire la nostra collaborazione ma un vero e proprio impianto operativo che mira a creare comunità sempre più sicure e resilienti”.
