Una maxi esercitazione di tre giorni sulla gestione delle vittime in scenari emergenziali complessi. Un’iniziativa organizzata dalla Croce Rossa Italiana e dalla Confederazione delle Misericordie d’Italia, in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile, finalizzata a testare un dispositivo innovativo per la gestione delle salme in contesti ad alto impatto naturale e/o antropico e a verificare la capacità operativa delle strutture coinvolte, valutando tempi, procedure e livelli di interoperabilità.
Dall’analisi del Sistema Nazionale di Protezione Civile è infatti emersa una vulnerabilità nella gestione delle vittime di eventi catastrofici, con recupero e trasporto spesso effettuati con mezzi non idonei, con rischi igienico-sanitari e organizzativi.
Il progetto, maturato alla luce dell’esperienza operativa acquisita soprattutto durante il Sisma del Centro Italia del 2016, prevede l’allestimento di un modulo campale completo e logisticamente autonomo, con una capacità massima di 114 salme. La struttura, conforme alle linee guida INTERPOL in materia di Field-DVI e condivisa con il Dipartimento della Protezione Civile, adotta un flusso unidirezionale di movimentazione delle salme, garantendo sicurezza, riservatezza e pieno rispetto della dignità delle vittime. Il modulo campale della Croce Rossa Italiana dedicato alle attività di DVI (Disaster Victim Identification) si articola in tre moduli funzionali integrati che comprendono le fasi di accettazione delle salme, le attività di analisi necroscopico-forense e la successiva conservazione e identificazione, inclusa la gestione dei flussi informativi. Tutte le attività vengono coordinate tramite un Posto di Comando Avanzato al fine di garantire una gestione logistica efficiente, il collegamento con le Sale Operative Nazionali, sicurezza, privacy e pieno rispetto della dignità delle vittime.
Lo scopo dell’esercitazione è quello di formare personale e volontari, migliorare le procedure operative e individuare eventuali criticità per ottimizzare le future attività e rafforzare la collaborazione tra enti, il coordinamento interforze e la preparazione di volontari e personale tecnico, guidata da un gruppo di lavoro interistituzionale.
A fare da cornice al test del Modulo DVI della CRI, con la partecipazione dei team delle Misericordie destinati al recupero salme, il Centro Polifunzionale della Polizia di Stato a Roma. Coinvolti circa 50 volontari al giorno, con mezzi e attrezzature per simulare tutte le fasi operative, dal montaggio allo smontaggio delle strutture, con il supporto tecnico della ditta LEM per i moduli refrigerati.
Al termine delle attività, sulla base dei dati raccolti, delle osservazioni dirette e delle analisi empiriche condotte dai valutatori, verrà redatto un report analitico contenente una valutazione puntuale delle criticità, dei punti di forza, dello stato delle dotazioni e della performance dei team dispiegati. Il documento finale costituirà un riferimento per l’aggiornamento delle procedure operative, per l’eventuale implementazione degli asset mancanti e per la pianificazione di future attività esercitative.
