Produttività ed inclusione per le persone svantaggiate a partire dal senso di comunità: è questo il cuore del progetto LISA che vedrà il Comitato CRI di Ascoli Piceno e Cingoli , impegnati nell’attività di Presidio a livello territoriale in qualità di vincitori a livello nazionale.
Finanziato dal Ministero del Lavoro e dalle Politiche Sociali, il progetto LISA prevede una serie di azioni, orientate al raggiungimento dell’inclusione lavorativa delle persone in condizione di svantaggio e vulnerabilità facendo leva sul concetto di coesione tipico della comunità che verrà sensibilizzata verso il valore dell’inclusione lavorativa e sociale per la produttività e lo sviluppo dei territori.


Dopo aver ricevuto una formazione digitale e specifica da parte di un’agenzia specifica, otto volontari del Comitato di Ascoli Piceno attraverso capacità relazionale, ascolto, comprensione ed empatia saranno parte attiva nel Progetto LISA – Lavoro Inclusione, Sviluppo Autonomia – della Croce Rossa Italiana di Ascoli Piceno. Gli 8 volontari saranno inoltre parte di un gruppo scelto di 800 a livello nazionale e consentiranno l’avviamento del presidio CRI ASCOLI regionali che faciliterà l’ingresso nel mondo del lavoro e il mantenimento dell’occupazione alle persone beneficiarie del progetto, attraverso attività di orientamento alla formazione e al lavoro, di formazione professionale e mentoring.
“Sicuramente una volta formati saremo delle utili risorse per il nostro Comitato per fornire un servizio di qualità alla nostra Comunità e ringrazio la Croce Rossa Italiana per questa preziosa opportunità. – ha detto la Presidente di Croce Rossa Ascoli Piceno Cristiana Biancucci – Sono molto orgogliosa di poter aderire alla fattività del progetto perché sperimenteremo la bellezza del coinvolgimento e dell’inclusività della diversità nel più ampio concetto di Comunità. I volontari impegnati nella concretizzazione del progetto, permetteranno un lavoro mirato e un confronto vicendevole stimolante.” Il progetto è articolato in diverse fasi non temporalmente consequenziali ma inserite in un processo di sviluppo orientati ad interventi strutturati di inclusione lavorativa e sociale. il progetto LISA (Lavoro, Inclusione, Sviluppo, Autonomia), finanziato dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, ha l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone in condizione di svantaggio e vulnerabilità e aumentare la consapevolezza della comunità sull’importanza di coniugare produttività e inclusione. Croce Rossa intende infatti promuovere lo sviluppo della persona, sostenerne le abilità ed accrescerne il potenziale in un’ottica di contrasto all’esclusione sociale e per farlo uno degli strumenti realizzati è una piattaforma di e-recruitment che facilita le occasioni di matching tra la domanda e l’offerta di lavoro, All’interno della piattaforma i beneficiari, grazie al supporto dei Comitati territoriali di Croce Rossa, potranno inserire il proprio curriculum. Le aziende avranno, invece, la possibilità di registrare il proprio profilo e quindi pubblicare offerte di lavoro, ricercare personale qualificato, visionare i profili dei candidati e fissare dei colloqui di selezione con i candidati ritenuti migliori.


“Abbiamo puntato a questo progetto – spiega Maurizio Massaccesi, presidente della Croce Rossa di Cingoli – per dare un sostegno alle aree svantaggiate dell’entroterra, soprattutto quelle colpite dagli eventi sismici del 2016. Il nostro Comitato non è nuovo a questo tipo di esperienze, quindi siamo convinti che possa essere un’ulteriore valore aggiunto per le nostre attività”. “Si aggiunge un prestigioso riconoscimento al lavoro di soccorso e di aiuto alla comunità che svolgono quotidianamente i tanti volontari della Croce Rossa delle Marche – dichiara l’assessore al Volontariato, Giorgia Latini – Saluto con molta soddisfazione il risultato della selezione che ha visto emergere a livello nazionale i Comitati CRI di Ascoli Piceno e Cingoli per il progetto Lisa. Un progetto molto interessante, fondato su Lavoro, inclusione, sviluppo e autonomia, il cui fine è favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate e vulnerabili e, allo stesso tempo, permette alla comunità di acquisire consapevolezza sull’importanza di riuscire a coniugare processi di produttività con l’inclusione sociale, in particolare delle persone più fragili e con disabilità. Questi presidi divengono quindi preziosi punti di ausilio, di ascolto e di inclusione lavorativa, creando un ponte solidale e concreto tra domanda e offerta di lavoro.
E’ davvero essenziale e prezioso il servizio della Croce Rossa – conclude Latini – lo abbiamo potuto comprendere fino in fondo in questo anno di pandemia nel corso del quale si è reso indispensabile, costantemente pronto a rispondere alle esigenze di tutta la collettività”.

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