Piacenza – Rischiava di morire in auto, salvato da una volontaria CRI

 Valle Stura – il Comitato CRI inaugura una nuova ambulanza

Un’auto accostata sulla Statale, le quattro frecce lampeggianti: sono bastati questi particolari, tra la noncuranza degli altri automobilisti che viaggiavano sulla Via Emilia, a insospettire Olga Marsico, da anni volontaria della Croce Rossa Italiana di Piacenza. “Fare volontariato – ha dichiarato Olga al quotidiano ‘Libertà’ – significa farlo anche al di fuori dei turni”. Una convinzione che l’ha portata ad accostarsi all’auto ferma e a capire che all’interno, rimasto bloccato, c’era un uomo colpito da un malore. La volontaria CRI ha immediatamente allertato i soccorsi e, non avendo con sé nulla per poter rompere il vetro del veicolo, è rimasta vicino all’auto fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco e dell’ambulanza della Croce Rossa di Codogno. Non appena estratto dall’abitacolo, è stata proprio Olga a praticare sul 67enne le prime manovre di rianimazione. Una prontezza rivelatasi decisiva. L’uomo, riaperti finalmente gli occhi dopo un delicato intervento chirurgico, ha subito chiesto di essere messo in contatto la persona che gli ha salvato la vita. “Sono uscito dalla terapia intensiva. Grazie per il soccorso tempestivo, la lucidità, la prontezza e il coraggio che ha dimostrato. Hanno fatto la differenza salvandomi la vita e permettendomi di riabbracciare la mia famiglia. Quando starò bene verrò a trovarla a Piacenza”. Queste le parole, riportate dallo stesso quotidiano, con le quali ha voluto ringraziare telefonicamente la volontaria. “Non mi aspettavo una cosa del genere – ha detto Olga – ma è il segno che il volontariato e l’attenzione verso gli altri sono sempre la cosa migliore, da consigliare a tutti, in primis ai giovani”.Un’attenzione e una sensibilità che, in questa come in tante altre occasioni, sono servite a salvare una vita, altrimenti perduta nell’indifferenza generale.

  

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