Maria Rita Pitoni, preside ed infermiera volontaria CRI: “La scuola è il primo passo per tornare alla normalità”

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Domani gli studenti italiani torneranno tra i banchi di scuola. E tra loro ci saranno anche i bambini ed i ragazzi di Amatrice, Accumoli e Cittareale che in queste settimane hanno vissuto in prima persona le ansie e le paure dovute al terremoto. Tra gli organizzatori di questo piccolo miracolo c’è Maria Rita Pitoni, dirigente scolastica e infermiera volontaria di Croce Rossa, che in queste settimane ha personalmente chiamato a raccolta gli studenti, tramite social e passaparola, rassicurando i genitori: “Vi aspetto a scuola, come sempre”. Da un campo all’altro, dalle tendopoli alle frazioni più isolate, la nuova dirigente scolastica, nominata dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini lo scorso 1° settembre, ha coordinato task force del Governo, famiglie e insegnanti: “Tutti uniti  per un unico obiettivo. Il ritorno a scuola significa il ritorno alla “quasi” normalità – spiega la preside reggente dell’istituto omnicomprensivo di Amatrice – Una normalità particolarissima, nella non normalità del post terremoto. La scuola in quanto comunità educante e pedagogica offre serenità e formazione”.Insegnante da sempre, oggi preside, il suo impegno arriva da lontano, dal 1987 con il primo corso da infermiera volontaria della Croce Rossa: “Sono stata in zone di guerra. Dal Kosovo all’Iraq passando anche per l’Albania.

 

Luoghi di bombardamenti, in qualche modo simili ad alcuni scenari visti dopo i crolli dovuti al sisma del 24 agosto” racconta Maria Rita Pitoni nella brevissima pausa tra una riunione e l’altra. “Ho imparato nella mia esperienza che nelle situazioni di emergenza ci vuole tranquillità, semplicità ed equilibrio. Bisogna essere empatici con le popolazioni che vivono situazioni di disagio ma contemporaneamente avere anche un distacco razionale per mantenere il controllo della situazione”.Saranno circa 320 gli studenti, sessanta dei quali liceali, divisi nelle varie frazioni dove le scuole sono crollate o inagibili: “Dovranno certamente affrontare delle difficoltà durante il rientro a scuola – continua la dirigente scolastica – Non saranno soli ma affiancati dagli insegnanti e dalle associazioni abituate a gestire le emergenze e a offrire supporto psicologico”. “Bisogna gradualmente ripercorrere le situazioni di vita quotidiana – conclude Maria Rita Pitoni – Con una serie di azioni pedagogiche, psicologiche, con una didattica adeguata anche alle strutture ambientali in cui vivranno questi bambini e questi ragazzi, gradualmente si riacquisterà la serenità, la forza, la caparbietà che il popolo amatriciano possiede nel suo Dna”.

  
 
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