Siria: continuano i pesanti combattimenti nella provincia di Aleppo. Intensificati gli aiuti

ALEPPO

Con il deterioramento della situazione umanitaria nel nord della Siria, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) sta aumentando la quantità di aiuti per le persone colpite nell’ultimo attacco.Secondo le stime, circa 50mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case, soprattutto nelle zone settentrionali della provincia di Aleppo, a causa della recente recrudescenza dei combattimenti. Alcune vie di approvvigionamento, utilizzate per portare gli aiuti, sono state tagliate.Il CICR lavora a stretto contatto con la Mezzaluna Rossa Siriana, che sta portando in queste ore dei nuovi aiuti, compreso cibo e acqua.“I combattimenti stanno complicando ulteriormente la situazione per i civili. Le temperature sono estremamente basse e, senza un adeguato approvvigionamento di cibo, acqua e riparo, gli sfollati stanno cercando di sopravvivere in condizioni molto precarie”, ha detto il capo del CICR ad Aleppo, Marianne Gasser.Negli ultimi giorni, è stato consegnato cibo per provvedere al sostentamento di 10mila famiglie. Sono stati inviati serbatoi d’acqua in una zona a nord di Aleppo, dove sono giunti circa 10mila sfollati. Più aiuti, compresi i medicinali, saranno consegnati nei prossimi giorni.La recrudescenza del conflitto sta colpendo gravemente la città di Aleppo, il cui impianto idrico è stato tagliato. Le persone hanno a disposizione più di 100 punti d’acqua installati dal CICR e dalla Mezzaluna Rossa Siriana. C’è anche una carenza generale di combustibile ed energia elettrica.“La situazione era già disperata per molte persone prima di queste ultime violenze – ha detto Gasser -. E’ difficile accedere a molte aree a causa dei combattimenti. Ma, in collaborazione con le autorità locali, la Mezzaluna e i vari gruppi, continueremo a fare del nostro meglio e a fornire più aiuti nei prossimi giorni”.

  

  

          

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