Lampedusa, il nuovo anno inizia senza sbarchi. La CRI assiste i migranti attraverso il Progetto Praesidium

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Sono trascorse serene e senza sbarchi diretti sull’isola le festività di Natale e Capodanno a Lampedusa, dove il Centro di Primo Soccorso e Accoglienza (CPSA) si è quasi svuotato. Dal 24 dicembre otto volontari e operatori della Croce Rossa Italiana, che rafforzano la presenza della CRI nell’ambito del Progetto Praesidium, come richiesto dal Ministero degli Interni, si stanno occupando sull’isola dell’assistenza umanitaria dei migranti ancora presenti, attualmente sedici, siriani ed eritrei, tra i quali otto sopravvissuti al naufragio dell’ottobre scorso.Il team della Croce Rossa Italiana è presente al fianco dei migranti per alleviarne le sofferenze e garantire loro le giuste condizioni di accoglienza attraverso la verifica degli standard umanitari e il supporto al momento dello sbarco. “Attualmente – spiega Anna Matteoni, team leader CRI – non si segnalano problematiche sanitarie e le attività della Croce Rossa Italiana sono rivolte al monitoraggio della situazione umanitaria e all’intrattenimento ludico-ricreativo. Tra i sedici migranti c’è una sola ragazza, una giovane eritrea di 18 anni, anch’essa sopravvissuta al naufragio di ottobre, verso cui naturalmente prestiamo una maggiore attenzione, pur essendo integrata nel gruppo”.I migranti hanno festeggiato al centro di accoglienza l’arrivo del nuovo anno con una torta con scritto “Buon Anno” in tutte le lingue. Si è svolta poi una divertente partita di calcio tra eritrei, siriani, volontari e operatori. Presso la sede di Praesidium, all’interno del CPSA, i volontari CRI hanno anche messo a disposizione degli ospiti i propri Ipad per vedere film. Sono inoltre in fase di organizzazione dei mini-corsi di primo soccorso per i presenti.

  

  

      

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