Soccorso umanitario ed evoluzione dell’arte sanitaria: Il Corpo Militare della CRI dal 1866 ad oggi

In occasione dei 150 anni della Croce Rossa Italiana la ASL Roma E, in partnership con Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, ha organizzato una mostra dal titolo “Soccorso umanitario ed evoluzione dell’arte sanitaria. Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana dal 1866 ad oggi”. Dal 15 al 23 novembre 2014 a Roma nel Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia verrà allestita una esposizione che ripercorrerà un viaggio nella storia del soccorso umanitario attraverso mostre fotografiche e allestimenti di ambientazioni che partiranno dalla Terza guerra d’indipendenza, passando per le postazione chirurgiche della Prima guerra mondiale fino ad arrivare alle unità attendate di soccorso sanitario attualmente in uso.

Dodici ambulanze, dalle storiche trainate da cavalli alle più moderne, 120 pannelli fotografici, mezzi speciali, motoslitte, moto d’acqua, hovercraft, un’unità attendata di soccorso sanitario, una postazione sanitaria completa di camera operatoria risalente alla Prima Guerra Mondiale mostrate e descritte da militari in uniforme d’epoca. L’evento è finalizzato ad illustrare la missione al servizio dell’umanità sofferente, le origini, le vicende e lo sviluppo del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Nella sua storia centenaria, infatti, il Corpo Militare della Croce Rossa ha attraversato i mutamenti epocali e le innovazioni tecnologiche che inevitabilmente hanno trovato una loro drammatica evidenza nella Prima guerra mondiale, una guerra di massa, moderna e industrializzata. Per quattro anni milioni di uomini furono costretti a convivere sotto terra, esposti agli agenti atmosferici e al fuoco delle mitragliatrici, ai gas velenosi, in condizioni igieniche disastrose, e a uscirne solo durante gli scontri, avanzando alla conquista di territori o per indietreggiare. Indipendentemente dall’esito, la fine delle battaglie era sempre segnata da morti, ferite, mutilazioni. La guerra veniva così privata di ogni forma di idealismo, per diventare “un’officina”, il cui unico obiettivo sembrava essere l’efficienza del massacro. Il soccorso umanitario del Corpo Militare della Croce Rossa innescò un primo momento di sollievo in questi uomini sprofondati nel fango e nell’abisso del terrore.L’iniziativa sarà anche l’occasione per far conoscere il Museo Nazionale di Storia dell’Arte Sanitaria, ospitato nell’ala secentesca dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia, che documenta, con collezioni di diversa provenienza e con alcune suggestive ricostruzioni, il percorso che ha portato la medicina, la chirurgia e la farmacologia da disciplina galenica ed empirica agli studi scientifici e specialistici. A corollario della mostra, per l’intero periodo espositivo, nella Sala dell’Antica Spezieria si terranno conferenze e seminari sulla storia e sull’attività del Corpo, sul Diritto  Internazionale Umanitario, e corsi sul primo soccorso, sulla disostruzione pediatrica e sull’uso del defibrillatore automatico.Quando15-23 novembre 2014lunedì – venerdì ore 10.00 -18.00sabato – domenica ore 10.00-21.00Ingresso liberoDoveComplesso Monumentale Santo Spirito in SassiaIngresso: Borgo Santo Spirito, 3

  

 

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