IFRC

Lo Stato Maggiore della Difesa e la CRI pubblicano le ‘Linee Guida sul diritto internazionale e la tutela delle persone con disabilità nei contesti di conflitto armato’: un’attuazione concreta degli impegni internazionali presi nel 2024.  

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 16% della popolazione mondiale è costituito da persone con disabilità, in totale 1,3 miliardi di persone. Le loro vulnerabilità risultano ulteriormente aggravate nelle situazioni di conflitto armato, in cui i loro bisogni e diritti specifici vengono spesso trascurati dalle parti in conflitto. Inoltre, gli effetti della violenza bellica aumentano il numero delle persone con disabilità: l’Ucraina offre un dato emblematico, visto che secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, tra febbraio 2022 e settembre 2023 il numero di persone con disabilità è salito da 300.000 a circa 3 milioni.

A fronte di questa situazione, e in attuazione del pledge presentato dall’Italia e dalla CRI in occasione della 34ª Conferenza Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (ottobre 2024), lo Stato Maggiore della Difesa, Ufficio Generale Affari Giuridici, e la Croce Rossa Italiana hanno collaborato nella redazione e pubblicazione delle ‘Linee Guida sul diritto internazionale e la tutela delle persone con disabilità nei contesti di conflitto armato’, sulla base di una ricerca sviluppata dalla Roma Tre International Humanitarian Law Legal Clinic. Primo documento tecnico di questo tipo prodotto in Italia, le Linee Guida si propongono di esplorare come il diritto internazionale umanitario (DIU) tende a regolamentare la tutela di questa categoria di persone, traendo vantaggio anche da un approccio sistemico con le indicazioni ricavabili dal diritto internazionale dei diritti umani (DIDU), con specifico riferimento alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità del 2006 (CRPD), vincolante per l’Italia. In particolare, l’articolo 11 della CRPD impone agli Stati di porre in essere misure di protezione delle persone con disabilità nelle situazioni di rischio, compresi i conflitti armati.

Il documento fornisce quindi indicazioni tecniche circa l’interpretazione di alcune norme del DIU orientata verso una maggiore tutela delle persone con disabilità, al fine di applicare il dovere di rispettare e proteggere le persone con disabilità negli scenari operativi e di pianificazione delle Forze armate, con specifico riferimento alla condotta delle ostilità e alle misure di precauzione dagli attacchi, alla privazione della libertà personale in relazione ai conflitti armati, alla fornitura di assistenza sanitaria e umanitaria, così come nei contesti di occupazione militare e in relazione all’uso di determinati mezzi di combattimento.

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