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Il Comitato di Bagni di Lucca della Croce Rossa Italiana è stato ufficialmente insignito del prestigioso titolo di “Ambasciatore dell’Economia Civile 2026”.

In occasione dell’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, tenutosi a Firenze dall’1 al 4 ottobre, è stata celebrata la settima edizione del Premio dedicato alle migliori esperienze di amministrazione sostenibile e condivisa in Italia. Tra le quattro realtà che hanno ricevuto il “Premio Amministrazione Condivisa”, istituito in collaborazione con il Forum Nazionale Terzo Settore, c’è il Comitato CRI di Bagni di Lucca.

La scorsa estate, il Comitato nazionale della CRI, su segnalazione del Forum Nazionale del Terzo Settore, aveva raccolto le candidature dei Comitati territoriali impegnati in esperienze di amministrazione condivisa (co-programmazione e co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo settore) per trasmetterle al Festival, che ha poi selezionato i progetti più meritevoli.

Il premio assegnato al Comitato territoriale di Bagni di Lucca è il riconoscimento di un’idea importante: mettere la persona, la comunità e la coesione sociale al centro dell’economia attraverso un’esperienza concreta di amministrazione condivisa, nella quale il servizio sanitario pubblico e il Terzo Settore hanno messo a disposizione competenze, professionalità e conoscenza del territorio per costruire una risposta più vicina ai bisogni della popolazione.

Al centro della storia che ha ottenuto il riconoscimento c’è un bisogno concreto: quello delle aree interne e montane della Valle del Serchio, dove la popolazione sopra i 65 anni supera il 30% e muoversi per effettuare un semplice prelievo del sangue può diventare una montagna insormontabile per chi è anziano, non autosufficiente, solo e fragile.

Per superare queste distanze, la Croce Rossa di Bagni di Lucca e l’Azienda USL Toscana Nord Ovest (Zona Distretto Valle del Serchio) hanno collaborato, scegliendo la via della coprogettazione del servizio di prelievi ematici domiciliari e ambulatoriali. Insieme all’ente pubblico e ad altre realtà territoriali del Terzo Settore, il Comitato CRI ha contribuito alla definizione delle modalità organizzative e operative del servizio.

“Si tratta di un importante servizio di prossimità, capace di avvicinare le prestazioni sanitarie alle persone e di rispondere concretamente alle esigenze di un territorio caratterizzato da una forte componente montana”, ha spiegato Fabio Costa, direttore della Zona Distretto Valle del Serchio

“Mettere insieme l’esperienza e le competenze della sanità pubblica con quelle degli enti del Terzo Settore, che rappresentano vere e proprie sentinelle dei bisogni del territorio, significa interpretare pienamente il concetto di amministrazione condivisa – ha sottolineato Nicola Consani, presidente della Croce Rossa di Bagni di Lucca –. Il valore di questa esperienza sta proprio nell’aver costruito insieme una risposta concreta a un bisogno della comunità, mettendo in rete competenze diverse e una conoscenza capillare del territorio”.

Un risultato significativo non solo per la Croce Rossa di Bagni di Lucca, ma per tutto il Terzo Settore, perché riconosce e dà valore a un modello nel quale la progettazione condivisa con gli enti pubblici si trasforma in una risposta concreta ai bisogni della comunità, superando la semplice logica della collaborazione nell’erogazione delle prestazioni.

Un esempio per tutte quelle aree interne del Paese in cui la distanza dai servizi può rappresentare un ostacolo concreto per i più vulnerabili: la sanità di prossimità – che si avvicina alle persone anche grazie alla capillarità di una rete associativa come quella della Croce Rossa Italiana – diventa uno strumento per rendere la salute più accessibile e contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali, specie per le fasce di popolazione più vulnerabili.

La collaborazione tra Croce Rossa Italiana e le amministrazioni pubbliche è del resto una realtà ampiamente diffusa: da una recente rilevazione nazionale condotta dall’Associazione nel mese di dicembre 2025, quasi due convenzioni su tre (64,9%) risultano stipulate tra Comitati Territoriali ed enti pubblici. I servizi più frequenti sono il trasporto sanitario e sociale (38%) e l’assistenza durante gli eventi (23%). In questa cornice, l’esperienza del Comitato CRI di Bagni di Lucca indica la strada per andare oltre la singola convenzione, verso una progettazione davvero condivisa.

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