C’è un momento, nei reparti pediatrici del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, in cui il suono dei monitor sembra farsi più lieve e l’aria cambia consistenza. È l’arrivo delle Unità Cinofile della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna, impegnate nelle attività di Pet-Therapy: un intervento che unisce scienza, relazione e umanità, entrando a pieno titolo nei percorsi multidisciplinari di cura.
Per la Croce Rossa Italiana, la vicinanza ai più fragili non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta. E quando i pazienti sono bambini, quella responsabilità assume una dimensione ancora più profonda. La presenza nei reparti pediatrici non è solo testimonianza di solidarietà: è un impegno strutturato per contribuire al benessere globale del piccolo paziente, nel rispetto dei protocolli sanitari e in piena sinergia con il personale medico e infermieristico.
La cura oltre la terapia
Il ricovero ospedaliero in età pediatrica comporta un impatto emotivo significativo: paura, disorientamento, separazione dall’ambiente familiare, perdita di routine. In questo contesto, la Pet-Therapyrappresenta uno strumento terapeutico complementare, riconosciuto anche in ambito scientifico per i suoi effetti misurabili:
- Riduzione dello stress
- Miglioramento nelle situazioni di ansia
- Maggiore adesione alle procedure diagnostiche e terapeutiche
- Attenuazione della percezione del dolore
- Incremento dell’interazione sociale e della comunicazione
L’incontro con il cane, adeguatamente selezionato e formato, stimola processi neurobiologici favorendo una regolazione emotiva che si traduce in maggiore serenità e collaborazione. Non si tratta quindi di un momento ricreativo isolato, ma di un intervento integrato nel piano assistenziale, condiviso con l’équipe sanitaria.
Un approccio multidisciplinare reale
La forza dell’attività svolta dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna risiede proprio nella capacità di inserirsi con competenza nei percorsi di cura. Le Unità Cinofile operano secondo criteri rigorosi:
- Formazione specifica degli operatori
- Idoneità sanitaria e comportamentale degli animali
- Rispetto delle normative igienico-sanitarie ospedaliere
- Coordinamento costante con i professionisti del reparto
Questo consente alla Pet-Therapy di entrare a pieno titolo negli approcci multidisciplinari, affiancando medici, infermieri, psicologi e terapisti in un modello di assistenza centrato sulla persona. Il bambino non è solo un paziente da trattare, ma una persona da accompagnare, sostenere, ascoltare.
La cultura della vicinanza
La Croce Rossa Italiana ha nella propria missione la tutela della salute e della dignità umana. La presenza nei reparti pediatrici del Policlinico Universitario Sant’Orsola è espressione diretta di questa cultura della vicinanza: essere accanto, non solo intervenire; creare relazione, non solo offrire servizio.
Un ringraziamento particolare va alla referente dell’attività UC Pet – Therapy, Maela Granziero, per la passione, la competenza e l’elevata professionalità con cui guida il progetto. La sua capacità di coniugare rigore operativo e sensibilità relazionale rappresenta un punto di riferimento per volontari, operatori sanitari e famiglie.
Un segno concreto di umanizzazione delle cure
In un sistema sanitario sempre più orientato all’eccellenza tecnologica, la Pet-Therapy ricorda che la cura è anche relazione, emozione, fiducia. Una carezza a un cane può trasformarsi in un sorriso inatteso, in una parola che torna a uscire, in un piccolo gesto di coraggio prima di una procedura difficile.
È in questi dettagli che si misura la qualità di un’assistenza realmente centrata sulla persona. E la Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna, con le sue Unità Cinofile, dimostra che l’umanizzazione delle cure non è uno slogan, ma un’azione quotidiana, competente e profondamente terapeutica.
Perché a volte, accanto alla medicina, serve anche una zampa che si appoggi con delicatezza sul letto e ricordi a ogni bambino che non è solo.
“Quando una zampa incontra una mano fragile, la terapia diventa relazione e il coraggio ricomincia a respirare.”
