ANSA – Croce Rossa: in Italia ha 146 anni, presto più dinamica, 150 mila volontari, presentato Rapporto Annuale

(di Agnese Malatesta)

(ANSA) – ROMA, 15 GIU – Sempre pronti ad ogni emergenza, iprimi ad arrivare, gli ultimi ad andarsene: sembra uno slogan ma e’ la quotidianita’ in cui si ritrovano i 150 mila volontari della Croce Rossa Italiana che oggi festeggiano i 146 anni della loro organizzazione, la piu’ grande d’ Italia. Pronti per l’ emergenza, quindi, 24 ore su 24. Un esempio e’ l’ Aquila, quando a meno di un’ ora dal drammatico sisma erano gia’ operativi i volontari con la croce rossa sul petto. Oggi la Cri ha presentato, per la prima volta, il rapporto annuale sulle attivita’ (2009). Al Senato, alla presenza del ministro della salute Ferruccio Fazio, sono state snocciolate le cifre, i principi che la muove, la strada su cui si sta per dirigere. E’ ” un’ operazione trasparenza” ha sottolineato il direttore generale Patrizia Ravaioli, perche’ ” i cittadini devono sapere come sono utilizzati i fondi che donano”. ” Negli interventi umanitari – ha sottolineato il commissario straordinario Francesco Rocca – facciamo la differenza, portiamo passione e sensibilita’ per le istituzioni”. La Cri, quasi 700 comitati locali (35 mila soci ordinari) in tutta Italia, lavora anche all’ estero in 26 paesi. Si occupa, tanto per fare qualche esempio, del 118 (svolge il 40% del servizio), di unita’ di strada per tossicodipendenti, di raccolta sangue, di assistenza agli immigrati nei centri di accoglienza, di clownerie in corsia, di riabilitazione per anziani, di Pet therapy per i diversamente abili. C’ e’ un’ Italia a due velocita’ – come ha segnalato Rocca – per la Cri: tanti volontari al nord, di meno al sud. Si va dai quasi 23 mila della Lombardia, agli oltre 21 mila del Piemonte e ai 13 mila dell’ Emilia Romagna; agli appena 147 della Basilicata e agli 868 della Campania; pochi volontari anche in Umbria (64)e in Valle d’ Aosta (323). ” Bisognerebbe scommettere di più sulla solidarietà” ha detto Rocca annunciando che per questo la Cri ha avviato un dialogo con la Conferenza Regioni. Per il prossimo futuro potrebbe esserci un ruolo nel Servizio sanitario nazionale, come le ha proposto oggi il ministro Fazio. Ma il fiore all’ occhiello resta l’ emergenza. In Abruzzo hanno operato 11 mila volontari, sono stati forniti un milione e mezzo di pasti caldi, sono stati allestiti 12 campi e 9 cucine, 10 presidi medici, 3 tende cinema e 9 ludoteche. Li’ il lavoro continua, la Cri e’ ancora fra i terremotati e non se ne andra’ a breve. Con la raccolta fondi record, 11.320.000 di euro da privati, si e’ contribuito a costruire le 94 case di Onna. Nel corso di quest’ anno sara’ pronto a San Gregorio un centro per le terapie riabilitative; a Navelli un mbulatorio e un centro anziani; a Paganica, un centro di ascolto e un progetto per il sostegno psicosociale per le persone colpite dal sisma. Altra emergenza nazionale 2009 il maltempo di Messina. E poi, la Cri era presente al G8, ai Giochi del Mediterraneo, alla strage di Viareggio. All’ estero, spiccano gli interventi a Gaza (ambulatori per bambini traumatizzati) e ad Haiti. ” Il nostro lavoro – ha tenuto a dire il numero uno della Cri – e’ silenzioso. Spesso cercano di tirarci in mezzo alle polemiche politiche ma e’ un prezzo che pagano solo i volontari”. Per questo dico tanti auguri a tutti i volontari”. Il futuro della Cri e’ verso il ” rinnovamento e con maggiore dinamismo”. Un obiettivo che punta alla semplificazione delle procedure per arrivare meglio e prima ai piu’ vulnerabili. ” I nostri volontari – ha osservato ancora Rocca – vogliono procedure piu’ semplici nel lavoro quotidiano; procedure che a volte diventano trappole. Questo e’ l’ auspicio per il 2010”. (ANSA).

  

  

          

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