Sono quasi 750 i volontari che dall’inizio delle attività sismiche si stanno alternando nelle province emiliane colpite dal terremoto. Un risultato importante, che ad oggi ha permesso, in stretto affiancamento con la Protezione civile, di dare assistenza costante alla popolazione.
La CRI, attiva sin dal primo terremoto che ha colpito la Regione, è attualmente impegnata in diverse attività: supporto e assistenza sanitaria, effettuata con ambulanze e pulmini trasporto disabili, evacuazione e trasporto con pulmini e minibus, distribuzione di generi di conforto e dei pasti (cucinati anche da altre associazioni), gestione con monitoraggio e censimento dei centri di accoglienza, assistenza psico-sociale con l’ausilio per i più piccoli di clowneria e animazione.