L'intervento di CRI nelle terre colpite dal sisma

Foto di Lucio Tagliazucchi/CRI

In Emilia Romagna la Croce Rossa Italiana, in stretta collaborazione con Protezione Civile, prosegue nelle attività di supporto e sostegno alle popolazioni colpite dal sisma.
Sono al lavoro 130 volontari impegnati nella gestione di centri di accoglienza per la popolazione, supporto sanitario-logistico e distribuzione di generi di conforto. Impiegati 30 mezzi (19 ambulanze, 2 mezzi per disabili e 9 per il trasporto di materiale). Ai volontari CRI dell’Emilia Romagna se ne sono aggiunti 15 provenienti dalla Toscana, 3 da Trento, 3 dall’Umbria.
La Croce Rossa gestisce con il proprio personale e mezzi le strutture di accoglienza di:
S. Agostino (FE), presso il Palareno, con capienza fino a 400 persone; Finale Emilia (MO), 150; Finale Emilia (MO), 20; Camposanto (MO), 50; Bondeno (FE), 30; Mirandola (20), 20; Ferrara (FE), 50 persone; Moglia (MN), capacità di accoglienza fino a 150 persone.
Le attività svolte sono molteplici e comprendono il supporto e l’assistenza sanitaria, trasporto con pulmini e minibus, distribuzione generi di conforto e pasti (preparati da altre associazioni), monitoraggio e censimento della popolazione presente nei punti di accoglienza.
Viene svolta inoltre attività psico-sociale con l’ausilio per i più piccoli di clowneria e animazione. La CRI collabora poi in varie attività di supporto nei centri allestiti dai Comuni e in ausilio ad altre associazioni.

 
 
Foto di Lucio Tagliazucchi/CRI

In funzione 3 PMA (Posto Medico Avanzato) CRI a Finale Emilia, a Mirandola e a San Felice sul Panaro, dove è presente anche una tenda ricovero.
Quindici volontari CRI sono presenti a San Possidonio (MO) nel campo allestito dalla Regione Toscana, allestito già dal primo giorno dell’emergenza. Gli ospiti sono ad oggi 170, la metà dei quali bambini e ragazzi in una fascia d’età che va da zero anni fino a 17 circa. Le famiglie ospitate sono per la quasi totalità di origine straniera e provengono da Tunisia, Marocco, Ghana, Ciad, Romania, Nigeria, Pakistan. Si tratta di persone tra i 30 e 40 anni, pochi gli anziani.
I volontari della CRI si sono adoperati per redigere un censimento dei bisogni primari, quali farmaci urgenti ecc. I Giovani della Croce Rossa inoltre al campo gestiscono la ludoteca e le attività di intrattenimento. L’organizzazione prevede la presenza di un volontario ogni 5 bambini, tenendo presente che nella maggior parte dei casi i più piccoli sono sempre accompagnati dalle mamme.
Questo il programma approssimativo delle attività: la mattina dalle 10 alle 12 ci sono le “letture teatrali” a cura dei volontari di “Nati per leggere” della Caritas, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di San Possidonio che fornisce i libri necessari; il pomeriggio è invece dedicato alle attività di tipo motorio come giochi di gruppo adatti alle varie età.
L’Istituto comprensivo di Concordia si è inoltre reso disponibile a fornire collaborazione nello studio assistito per le famiglie che ne faranno richiesta.
Da venerdì 25 maggio, in funzione anche la tenda riservata alla preghiera dei musulmani.

 
 
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