“Agire senza schierarsi, questo è quello che facciamo in tempo di pace e soprattutto di conflitti armati perché siamo al servizio della collettività e dei bisogni di tutti senza distinzioni. E’ un principio difficile da applicare quello della Neutralità, ma è un principio cardine che ci consente di essere Croce Rossa. Così come sembra sconfitto il diritto internazionale umanitario, dal momento che si colpiscono a morte i civili e gli ospedali, ma è quello sotto cui ci muoviamo e che dobbiamo saper rivendicare in situazioni di tragica crisi come quella attuale in Medio Oriente. Siamo operatori di umanità e di pace, due obiettivi dimenticati e violati spesso dalla Storia passata e attuale. Ma il senso di essere Croce Rossa sta nel saper dare vita a quei principi che vanno attuati quando devono essere la guida per la nostra azione. Per questo, e di questo, sono grato a tutte quelle Volontarie e quei Volontari che continuano ad agire in silenzio nei propri territori e Comitati in un momento in cui, l’attualità dei conflitti armati e l’escalation di violenza, rendono difficile a chiunque di noi vivere una quotidianità che non sia dolorosa e preoccupata. Ma dobbiamo saper essere saldi e dare la giusta lettura a quanto avviene nel mondo anche per essere in grado di stare accanto a chi continua ad aiutare in situazioni di grave pericolo e saper sostenere quelle Consorelle come la Mezzaluna Rossa Palestinese e il Magen David Adom a cui va il nostro sentimento di riconoscenza e la nostra più fraterna vicinanza”. La dichiarazione del Presidente Nazionale CRI Rosario Valastro dopo l’attacco all’ospedale Al Ahli Arab a nord di Gaza.
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Arriva Trust. Croce Rossa Italiana, Francese, Svedese e Portoghese per una risposta più efficace e umana davanti alle morti e alla scomparsa di migranti in Europa
Solo nel 2024, oltre 2.000 sono morte o risultano scomparse nel mar Mediterraneo e 1.357 in Europa (fonte OIM). Dietro questi numeri ci sono vite, quelle di donne, uomini, bambine e bambine, storie interrotte, famiglie Leggi tutto…