Emergenza Coronavirus: lo sforzo della Croce Rossa in Emilia-Romagna

 
 

Il Comitato Regionale della Croce Rossa dell’Emilia-Romagna, dal 31 gennaio, giorno in cui è stato dichiarato lo Stato di Emergenza, ad oggi ha messo in campo tutte le proprie forze, in termini di materiali, dipendenti e Volontari, per sostenere le aree più colpite dalla pandemia di Coronavirus, le attività dei Comitati locali e i cittadini della regione, con particolare attenzione alle fasce deboli.

 

NUMERI E ATTIVITÀ – La quasi totalità delle attività portate avanti dalla CRI in Emilia-Romagna si svolgono in prima linea, spesso a stretto contatto con le zone rosse e con soggetti che risultano positivi al virus. Per questo diventa indispensabile garantire la sicurezza di operatori e Volontari attraverso le corrette procedure (stabilite di concerto con l’Agenzia Regionale di Protezione Civile e con le Aziende Sanitarie di competenza), che richiedono l’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) adeguati.
Ad oggi sono stati destinati ai Comitati CRI dell’Emilia-Romagna i seguenti DPI (in parte già distribuiti, in parte in arrivo) reperiti dal Comitato Regionale, inviati dal Comitato Nazionale o donati da altre Società Nazionali di Croce Rossa: circa 110,000 mascherine chirurgiche, oltre 12,000 mascherine facciali filtranti, oltre 500 occhiali e schermi facciali, oltre 3500 tute protettive, 4000 litri di prodotti disinfettanti per mani e/o presidi, circa 600 scatole di guanti, 4300 copricapi usa e getta, 87 kit di vestizione completi per trasporti ad alto rischio.
Al difficile reperimento e sdoganamento di questi dispositivi contribuisce anche la Sala Operativa Regionale, che, come in ogni emergenza, gioca un ruolo fondamentale occupandosi dell’attivazione di personale, materiali e mezzi, del coordinamento delle attività sul territorio e in supporto ad altre regioni, della gestione del flusso di informazioni e necessità, del coordinamento con le Sale Operative Provinciali e con la Sala Operativa Nazionale. Materiali e mezzi CRI della Colonna Mobile Regionale sono stati, inoltre, impiegati per l’allestimento di un’area di accoglienza per pazienti in quarantena presso la Caserma dell’Aeronautica Militare a San Polo Podenzano (PC).

 
 
 

L’INSTANCABILE LAVORO DEI COMITATI LOCALI – “Le attività di contenimento della diffusione del Coronavirus nella regione non si fermano soltanto ai trasporti in emergenza – spiega Antonio Scavuzzo, Presidente del Comitato Regionale della Croce Rossa dell’Emilia-Romagna – ma si intensificano, rispondendo a nuove esigenze, offrendo supporto e assistenza alle persone più vulnerabili. I Comitati CRI al “Tempo della Gentilezza” stanno attivando moltissimi servizi per le persone anziane o immunodepresse, come spesa a domicilio, consegna farmaci e beni di prima necessità, grazie all’attività di centinaia di Volontari, che in questo particolare momento non dimenticano chi è solo o in difficoltà e vanno avanti nel ricordo indelebile di chi ha perso la vita in servizio.”

 

In tutta la regione, infatti, non solo continuano i servizi sanitari di trasporto infermi, ordinari e d’urgenza (118), ma a queste si aggiungono il supporto alle Aziende Sanitarie con la messa a disposizione di mezzi di soccorso per il trasporto di pazienti Covid-19 (sospetti o confermati) e il supporto logistico tramite il montaggio delle strutture per il pre-triage. Supporto 118 è stato garantito anche durante la rivolta nel carcere Sant’Anna di Modena con impiego di un PMA.
Dal 15 marzo, inoltre, sono stati impiegati più di 1000 Volontari in attività straordinarie come la consegna di spesa e farmaci a domicilio a favore di soggetti a rischio/vulnerabili sia su richiesta di enti locali e Comuni sia in risposta alle richieste arrivate tramite il numero verde nazionale della Croce Rossa CRI per le Persone 800 – 06 55 10. Da quasi un mese siamo attivi per l’assistenza sanitaria presso gli aeroporti di Bologna, Venezia e Verona (screening passeggeri in arrivo con controllo della temperatura in collaborazione con USMAF – Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) e forniamo supporto alla Regione Lombardia attraverso l’invio di medici, ambulanze ed equipaggi. In aggiunta, il Comitato Nazionale ha attivato un servizio di supporto psicologico a distanza, per gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19.

 
 
 

IN PRIMA LINEA CONTRO IL VIRUS – La capillarità e l’efficacia di interventi e servizi è resa possibile dalla presenza costante di Volontari e dipendenti, che giornalmente, con professionalità e coraggio, indossano non solo la divisa, ma anche i dispositivi di protezione, la tanto irrintracciabile mascherina, i guanti e ogni altro strumento necessario a proteggere chi, pur mettendosi al servizio del prossimo, non è immune al virus né alla paura. Ed è a loro, che il presidente Antonio Scavuzzo si rivolge, con un accorato appello: “Soci, la vostra presenza così numerosa attesta la consapevolezza della situazione fragile in atto e, allo stesso tempo, esprime la fiducia, la grande fiducia che riponete nell’operato della CRI. Per questo, il Comitato Regionale tutto esprime calorosa gratitudine. Dovremo perseverare, mettendo al centro delle nostre relazioni i valori ispiratori del Movimento. – e aggiunge – Il momento che viviamo è cruciale, pertanto: No alla rassegnazione, sono certo che i risultati possano essere migliori delle premesse; Fiducia e Dedizione, ne abbiamo tutti bisogno, cerchiamole, creiamole, diffondiamole; Coraggio: rinnoviamo il coraggio di agire anche quando le certezze non sono assolute.”

 
 
 

La Croce Rossa è tale perché riunisce sotto il suo emblema donne e uomini (stra)ordinari, che si fanno avanti e affrontano la “prima linea”, non perché ‘eroi’, ma perché capaci di vivere i Sette Principi attivamente, con passione e dedizione. Di questo il presidente Scavuzzo è certo come è certo che saremo in grado di superare anche questa ‘Solferino’: “mettendoci dentro tutta la nostra volontà, consapevoli che da questa pandemia se ne esce tutti insieme sempre più uniti, ognuno facendo la sua parte, fino in fondo, con grande lealtà e con tutta la fiducia e la forza che abbiamo, non abbandonando nessuno.”

 
 
 

ANCHE TU PUOI AIUTARE LA CROCE ROSSA – Le maggiori difficoltà incontrate dai Comitati della Croce Rossa, in questo periodo di emergenza, sono la carenza di DPI, costosi e difficili da reperire, e la presenza ridotta di Volontari. La domanda di servizi è molto alta e in costante crescita e molti Volontari si trovano ad essere considerati, per età o condizioni di salute, appartenenti alle fasce più a rischio e, dunque, impossibilitati nello svolgere il servizio. Chiunque volesse rendersi utile nel supportare, come può, le attività della Croce Rossa, può trovare tutte le informazioni sulle pagine social dei Comitati Locali o al link seguente:

 
 
 
 

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