Quattro passi nel sociale. Un viaggio dallo sviluppo dell’individuo alla cittadinanza attiva

Quattro passi nel sociale
Quattro passi nel sociale

Continua il percorso dei Volontari CRI Emilia-Romagna

Supporto e Inclusione sociale, Vulnerabilità, Progettazione, Empowerment e Cittadinanza Attiva: sono questi i quatto passi nel sociale che i Volontari CRI Emilia-Romagna stanno portando avanti attraverso una serie di incontri volti ad approfondire temi che spesso non vengono affrontati in modo specifico all’interno dei Comitati, anche a causa della carenza di figure formate. Questo perché “Le attività di Croce Rossa Italiana in ambito sociale sono ogni giorno più numerose – spiega Martina VertuccioReferente Regionale Inclusione Sociale tra i Giovani – Proprio per questo, la necessità di fornire ai Volontari strumenti teorici e pratici per poter progettare e agire in questo contesto si fa sempre più evidente”.

LE ESIGENZE DEL TERRITORIO – Il percorso formativo nasce dalle concrete esigenze dei Comitati emiliano-romagnoli, da sempre al fianco delle persone in situazioni di bisogno. La maggior parte di questi, infatti, si occupa di supporto nei confronti di cittadini con difficoltà economiche o anche affetti da disabilità, tentando di promuovere momenti di aggregazione e integrazione con la comunità. Ma la società cambia e con essa i suoi problemi, così che mentre per alcuni CRI ha sviluppato anni di esperienza, altri sono emersi in tempi più recenti e necessitano di nuovi approcci. “In particolare, fa notare la Vertuccio “Da diversi Comitati emerge il bisogno di sviluppare una progettazione efficace sul tema delle dipendenze (soprattutto gioco d’azzardo patologico) e del supporto alle povertà, anche in un’ottica psicosociale”.

 
 
Dall'incontro del 18 marzo a Reggio Emilia
Dall’incontro del 18 marzo a Reggio Emilia

QUATTRO PASSI – Tuttavia, lo scopo degli incontri non è quello di approfondire temi specifici, ma fornire strumenti utili alla gestione di problematiche e vulnerabilità, indipendentemente da specifiche ‘categorie’. “In questo modo – spiega Martina – Speriamo di stimolare il territorio ad una progettazione efficace ed efficiente, basata sui reali bisogni del contesto in cui opera”.
È con queste premesse che il 18 marzo, dalle ore 9 alle 17, presso la sede del Comitato CRI di Reggio Emilia ha avuto luogo il primo dei quattro incontri, Supporto e Inclusione sociale.
Alla guida delll’incontro: Eduardo RaiaReferente Regionale SeP (Servizio Psicosociale)Marco ManziniVolontario esperto in ambito sociale e Martina VertuccioReferente Regionale all’Inclusione sociale tra i Giovani.
Durante la giornata i partecipanti sono stati coinvolti in gruppi di discussione e world cafè, dove hanno avuto occasione di confrontarsi, mettersi in discussione e riflettere insieme sulle attività attualmente portate avanti e sulle loro possibili evoluzioni, volte al raggiungimento dell’Obiettivo Strategico II. “A casa porto consigli e validi suggerimenti – racconta uno dei partecipanti – ma soprattutto le tante esperienze raccontate dagli altri Volontari, al fine di migliorare le nostre attività e la nostra esperienza in CRI”.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO – Dopo il successo del primo, il 6 maggio a Bologna si continuerà a fare passi avanti con l’incontro sulla Vulnerabilità. “In questa occasione approfondiremo rischi e minacce legati alla vulnerabilità, ma anche i possibili approcci per poter sostenere, mitigare e rispondere adeguatamente all’interno delle nostre comunità”. Con queste parole Martina Vertuccio, piena di entusiasmo e voglia di fare, invita i Volontari a partecipare a questo percorso nato dalle esigenze del presente, ma proiettato verso il futuro, un futuro che promuove e sostiene la cittadinanza attiva, della quale i Giovani CRI sono tassello fondamentale.

 
 
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